Il Tirreno

Eternit e cumuli di rifiuti: «Dove sono le telecamere?»

di Alfredo Faetti
Eternit e cumuli di rifiuti: «Dove sono le telecamere?»

La domanda arriva dalla civica Massa Città Nuova dopo le ultime segnalazioni «In alcune zone ci sono abbandoni quotidiani e dal Comune nessun controllo»

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MASSA. Ma le telecamere che fino hanno fatto? La domanda rivolta all’amministrazione comunale arriva direttamente dai vertici della civica Massa Città Nuova: rispettivamente dal presidente Stefano Benedetti (preoccupato per l’eternit trovato in giro per le strade) e dalla vice presidente Manuela Angeli (quotidianamente in contatto con la municipale per segnalare l’abbandono di rifiuti ingombranti lungo le strade). «Ma i soldi impegnati per la supervisione contro gli abbandoni dove sono finiti?» si chiedono dalla civica, perché se da una parte l’occhio elettronico stenta a pizzicare gli incivili sul fatto, dall’altra aumentano le segnalazioni legate a cumuli di rifiuti, piccoli o ingombranti, nelle strade secondarie massesi.

Il caso più eclatante è quello denunciato giovedì dallo stesso Benedetti, che ha scritto a Comune, municipale e Asmiu per segnalare la presenza in via Teresa «di ben sei cassette strapiene di eternit ( amianto) per un peso presunto di cento chili». Cassette rimosse immediatamente su ordine del comandate della municipale Santo Tavella, ma il problema degli abbandoni ha fatto ben presto a riproporsi. Già ieri mattina, infatti, Angeli ha segnalato un cumulo di ingombranti lasciato accanto ai cassonetti di via dei Fortini. «Un mercatino dell’usato» commenta ironicamente. Del resto, si tratta di un vecchio materasso, un mobile smontato con tanto di cassetti e altri materiale che è facile ricondurre ad una camera da letto: il tutto ben posizionato lungo la strada. «In questa zona accade continuamente - continua Angeli - L’anno scorso ho denunciato anche una persona, dopo averla vista abbandonare ripetutamente per la strada dei calcinacci, che come rifiuto devono essere smaltiti con un metodo particolare».

Siamo nella zona di Poveromo, costellata da piccole viuzze come quella delle Foglie e delle Vigne, ben nascoste e periferiche. Qui finisce di tutto: mobili, calcinacci, foglie di palma e via discorrendo. «Faccio segnalazioni quotidiane e la municipale interviene, ma ogni giorno c’è un nuovo caso» spiega Angeli.

Impossibile per i vigili pattugliare ventiquattror’ore su ventiquattro le strade e gli appelli ad un maggior senso civile ormai si sono sprecati. Proprio per questo, il Comune di Massa alla fine del novembre 2015 ha messo in bilancio le risorse per installare delle telecamere mobili di videosorveglianza. «A Montignoso ce ne sono tre e sono in funzione - continua Angeli - Da noi, dopo un anno e mezzo, ancora non sappiamo se sono attive o meno. Eppure i soldi sono stati stanziati, benché ci siano sempre le solite segnalazioni».

Sulla prevenzione ha parlato anche Benedetti nella sua segnalazione diffusa alle varie autorità municipali, con una particolare attenzione rivolta sul problema amianto. «Di fronte a questa situazione non posso che evidenziare anche le responsabilità dell’attuale amministrazione che nel bilancio di previsione in corso di votazione non ha stanziato un euro per favorire lo smaltimento dell’eternit per i privati - dice il presidente della civica - Ma non solo: ricordo che nel bilancio votato il 30 novembre 2015, su richiesta del Comandante Tavella fu destinato un importo per l'acquisto di videocamere da installare presso le isole ecologiche proprio per poter identificare coloro che scaricano rifiuti speciali e pericolosi, ma nonostante ciò, ad oggi, le videocamere non sono state ancora acquistate ed installate nei punti strategicamente più importanti e sensibili».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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