Il dolore
«Chieste più telecamere già un anno fa»
L’amarezza di Corrado Mattana, dirigente del commissariato di Polizia di Carrara Il sindaco Zubbani si difende: «27 impianti nel territorio, uno solo non funziona»
CARRARA. «Sugli incendi in città c’è un’attenzione investigativa massima e straordinaria»: parola di Corrado Mattana, dirigente del commissariato di Polizia di Carrara che senza cedere agli allarmismi fa il punto della situazione dopo l’ennesimo rogo. E parte da una premessa, ovvero che, roghi a parte, su tutto il territorio comunale, da qualche tempo, «sono stati implementati i controlli che hanno già dato i primi risultati». La Questura ha predisposto un coordinamento tra polizia e carabinieri, soprattutto per il pattugliamento del centro storico. In generale, spiega Mattana, «tutto il territorio del municipio è stato attenzionato e alcune parti del centro sono oggetto di specifica attività».
La storia dei cinque roghi in sei giorni è però un capitolo a parte: «Per noi si tratta di una priorità e ci potrebbe essere un collegamento tra i vari episodi: il modus operandi è lo stesso. Abbiamo un innesco molto artigianale - spiega il dirigente - tipologie di obiettivi identici e atti estemporanei e svincolati da finalità delittuosa». Siamo quindi davanti al classico piromane? «Stiamo vagliando alcune ipotesi investigative - replica Mattana - ma posso dire che probabilmente siamo davanti a una persona con il vizietto dell’incendio». E parlando di roghi il dirigente coglie l’occasione per un piccolo sfogo: «Sono amareggiato: su questa vicenda siamo in difficoltà per l’insufficienza del sistema di video sorveglianza che avevamo chiesto di implementare già un anno fa». Mattana rivela infatti che proprio in prossimità della zona dell’incendio della scorsa notte, «c'è una telecamera che ci sarebbe stata utile ma non è funzionante». Insomma il sistema nel centro storico c’è ma, spiega il numero uno del commissariato, «non dà vantaggi investigativi ma funziona esclusivamente per monitoraggio delle auto».
Insomma non solo i commercianti ma anche la polizia chiede da almeno un anno di potenziare la video sorveglianza: e l’amministrazione che risposte ha dato?
Lo spiega il sindaco Angelo Zubbani: «Sul territorio ci sono 27 telecamere di cui 12 a Carrara: di queste una sola è fuori uso». Il primo cittadino ricorda che «il progetto di rinnovo del sistema di video sorveglianza, condiviso anche con il commissariato, prevede la sostituzione di alcune telecamere con tecnologie più avanzate e l'installazione di nuovi impianti anche sulle zone di ingresso e uscita dalla città». Il tutto per un intervento da circa 200mila euro diviso in due lotti: «il primo, da 80milaeuro, è in fase esecutiva e si concentra sul rilevamento delle targhe dei mezzi. Il secondo - prosegue Zubbani è ancora in fase di redazione. Ma va detto che questi problemi non si risolvono solo con la video sorveglianza».
Il primo cittadino ricorda che la sua amministrazione lavora da tempo su lotta al degrado e sicurezza e, pur ammettendo che «alcune zone devono essere più illuminate» rivendica i tentativi di rilancio del centro storico, dagli eventi estivi fino all’intensificazione della pulizia urbana. «Lo spopolamento è un fenomeno antico e il ripopolamento è sicuramente più faticoso - aggiunge Zubbani - Noi abbiamo investito tanto in questi anni e abbiamo fatto un pezzo di strada, le potenzialità ci sono e chi ci succederà dovrà capire come andare avanti per valorizzare questo gioiello». «Intanto - conclude il sindaco - si combatta il disagio sociale che si esprime anche con episodi che non sono legati a ritorsioni o criminalità organizzata ma nascono dai singoli disagi che vanno affrontati».
(c.ch.)
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