Il dolore
«Rational a rischio chiusura, non ci sono le condizioni»
Il sindaco Volpi dopo l’incontro con la proprietà: «Mancano le risorse economiche». Assemblea permanente dei lavoratori: «Eravamo in 24 e tanti dobbiamo restare»
MASSA. «Non ci sono le condizioni per mantenere aperta la Rational»: è una doccia fredda che si è abbattuta ieri nel tardo pomeriggio sui 24 dipendenti che da due settimane stanno portando avanti una mobilitazione, assieme a sindacati e istituzioni. È il sindaco di Massa Alessandro Volpi a riferire ciò che «emerso in maniera chiara e netta» nell'incontro con i fratelli Ciaponi, proprietari della Rational srl.
Una riunione chiesta dalla Cgil con l'intera compagine societaria ed ottenuta solo con due soci. Volpi aggiunge che i proprietari «hanno espresso la volontà di proseguire, ma non ci sono le risorse economiche per farlo aldilà dell'istanza di fallimento».
Neanche a dirlo, le istituzioni sono «a sostegno dei lavoratori; c'è grande delusione ed ora dobbiamo capire quali percorsi possiamo seguire per ottenere gli ammortizzatori sociali. Con queste condizioni, salterà anche l'incontro in Regione, previsto per lunedì prossimo con Gianfranco Simoncini».
Sindacati e lavoratori restano in assemblea permanente per valutare la situazione e decideranno le prossime mosse da mettere in campo. Non era certo quello che si aspettavano ore prima quando, come ogni mattina, si erano riuniti nel piazzale della Rational per gli ultimi aggiornamenti e per preparare il presidio-assemblea di sabato 1 aprile.
L'appuntamento è confermato: gli operai inizieranno a riunirsi dalle 15 nel piazzale della fabbrica, rinominato "piazza della città", per il presidio vero e proprio delle ore 17 a cui parteciperanno lavoratori di aziende di tutta la Toscana. Porterà un contributo Enzo Masini, responsabile organizzativo Fiom Cgil nazionale a conferma che la vertenza ha suscitato un interesse extraterritoriale.
«Vincere alla Rational per aprire una strada», è il tema della mobilitazione aperta a lavoratori, Rsu, sindacati, forze politiche che probabilmente, dopo le ultime notizie prenderà una piega ben diversa. E se doveva essere un momento di unione tra i lavoratori, dopo un fallimento ormai certo, sabato non potranno mancare le istituzioni.
«Dobbiamo assumerci le responsabilità fino in fondo costruendo una vittoria per imparare collettivamente a difendere e riaffermare il lavoro», si legge sul volantino diffuso dal consiglio di fabbrica. Una certezza è che lavoratori e sindacati continueranno a lottare.
Ieri mattina la parola d'ordine era una sola: unità. Solo così, secondo i sindacati, era possibile risolvere la vertenza positivamente. «I lavoratori per anni hanno fatto sacrifici, ma è il momento che li facciano anche altri; vogliamo che i soci prendano impegni concreti e rivedano il piano concordatario», il commento di Paolo Gozzani, segretario provinciale Cgil.
Luisa Pietrini, segretaria Fiom ha aggiunto: «Eravamo 24 e 24 dobbiamo rimanere; saremo disponibili a sacrifici solo e soltanto se Rational presenterà qualcosa di concreto». Invece, quel piano di rientro non è arrivato e non sarà presentato. Resta da capire ancora bene l’entità del debito complessivo della società, che pare non essere così esiguo (300.000 euro) come si era prospettato all’inizio.
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