Il Tirreno

Lite a bordo di uno yacht, hostess di Carrara finisce nei guai

Alessandra Vivoli
Una veduta di Cannes, il porto e la Croisette
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Una veduta di Cannes, il porto e la Croisette

Durante un party a Cannes la donna carrarese infastidita dal comandante ha rotto 44 calici, una macchina del caffè e un monitor della sorveglianza. Denunciata, è stata trattenuta per 11 ore al commissariato francese

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CARRARA. Non ne ha voluto proprio sapere dei metodi spicci, e un po’ bruschi del comandante dello yacht in cui era imbarcata per lavoro. E così la bella hostess di 33 anni, nata a Genova ma residente da tempo a Marina di Carrara, dalle parole è passata ai fatti, sfogando la sua rabbia su 40 calici di cristallo che ha mandato in frantumi, insieme a una macchina per il caffè espresso e un monitor della videosorveglianza. La donna è finita così sotto accusa per danneggiamenti.

Protagonista della disavventura, avvenuta negli ormeggi extralusso della Costa Azzurra una avvenente hostess che si era imbarcata a Livorno su un panfilo con l'incarico di accogliere gli ospiti che sarebbero saliti a bordo durante la crociera nel Mediterraneo.

Un viaggio culminato in una grande festa a bordo della prestigiosa imbarcazione, ancorata nel porto di Cannes, che si è svolta l’altra notte. Qualcosa però in quella bella festa non è andata per il verso giusto. La hostess avrebbe avuto degli screzi con il comandante del panfilo, francese di origine algerina. Dalle parole si è passati ai fatti e la ragazza, infastidita dal comandante che, a suo dire, la trattava in malo modo ha dato inescandescenze.

La giovane adesso dovrà rispondere in giudizio alla Procura francese di Cannes di avere infranto 40 calici di cristallo purissimo che si trovavano nel bar dello yacht, aver distrutto una macchina per il caffè espresso e il monitor di un video di sorveglianza. Per l'aver causato tutti questi danni la donna, difesa dal penalista, avvocato Enrico Di Martino, dovrà rispondere dell'articolo 533 del codice di procedura penale francese per i danni cagionati allo yacht.

La tragica nottata della giovane è stata lunga. Dopo lo sbarco infatti, è stata trattenuta per ben 11 ore presso il Commissariato di Polizia di Cannes, prima di essere rilasciata in seguito all'intervento dell' avvocato Enrico Di Martino, che la hostess aveva immediatamente contattato non appena accaduti i fatti, il quale si è presentato presso la Procura della Repubblica di Cannes ed ha conseguito l'immediato rilascio della ragazza.
 

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