Il dolore
I giochini della Caravella sono salvi, niente sfratto
Il Tar ha accolto il ricorso presentato dal gestore contro l’ingiunzione del Comune Nacci: salvati trent’anni di attività e posti di lavoro, grazie a chi ci ha sostenuto
MARINA DI CARRARA. I giochini della Caravella sono salvi. Tutti i bambini, e le mamme, possono tirare un bel sospiro di sollievo: lo sfratto, piombato come una tegola sull’estate di Marina di Carrara nello scorso luglio, è stato annullato.
La sentenza del Tar, i giochini sono salvi. La battaglia per i trenini e i gonfiabili è stata vinta. Lo copmunica con una nota ufficiale l’amministratore fi Caravella park Srl, Giuliano Nacci.
«Lo studio legale Morbidelli&associati, ci ha comunicato che il Tar Toscana ha accolto a pieno il ricorso presentato dalla nostra società, contro l'ingiunzione di sfratto immediato dell'area ex demaniale utilizzata dalla nostra attività di parco giochi da oltre 30 anni - si legge nella nota - Nella sua diretta sintecità il Tar ha annullato lo sfratto, le delibere di giunta comunale ad esso collegato, oltre al titolo di autotutela esecutiva utilizzata».
«Nella sostanza - prosegue la nota - ora il contenzioso aperto tra le parti, dovrà trovare nella logica del confronto una soluzione rispettosa e equilibrata».
Il gestore dei Caravella park: tutto questo poteva essere evitato. «Come avevamo pubblicamente affermato, tutto questo poteva essere evitato, risparmiando alla nostra piccola attività, al Comune di Carrara un costo legale di decine di migliaia di euro - prosegue la nota di Giuliano Nacci - Crediamo che tutto questo necessiti,da parte di tutti,di una seria riflessione relativamente al bisogno di confronto, di tutela, di agevolazioni alle tante piccole attività commerciali presenti nel territorio, che sono al limite della sopravvivenza e la mancanza di presenza, di iniziative, di strategie a sostegno da parte dell'ente locale».
«Il caso della nostra piccola attività ne è un esempio emblematico- continua Nacci - nessuna comunicazione, dialogo negato, si è provveduto"a freddo"a inviare il messo comunale con l'ingiunzione di sfratto immediato, trattati come abusivi, dalla mattina alla sera chiusura di un'attività commerciale presente a Marina da oltre 30 anni, due dipendenti a tempo indeterminato,uno stagionale, due soci gestori: un totale di cinque famiglie senza più un reddito, impianti,attrazioni, giochi da non sapere più dove inserirli, terminati».
«Tutto questo è stato possibile evitarlo grazie alla forza di volontà di non arrendersi, di battersi sapendo d'essere nel giusto e soprattutto grazie al sostegno, la solidarietà ricevuta dalla città di Carrara, testimoniata dalle oltre 3.000 firme raccolte a favore del mantenimento del parco giochi"il paese dei balocchi» conclude Nacci.
Dallo sfratto esecutivo alla racocolta di firme delle mamme. “Sfratto”, o meglio ingiunzione di sgombero ai giochi per bambini in pineta, davanti alla Caravella. Nel luglio scorso questo provvedimento del Comune ha dato il via alla battaglia per salvare il trenino e i gonfiabili in pineta . Per palazzo civico un atto dovuto nei confronti di chi non aveva contratti in essere con il Demanio, da cui proprio il Comune aveva rilevato l’area.
Ne nacque una battaglia a colpi di raccolte di firme (quella di tante mamme e papà dei bambini dei giochini) e di ricorsi con l’obiettivo, dichiarato, di salvare il parco giochi.
Adesso il Tar si è espresso e i gestori della Caravella park hanno messo a segno un punto, importante: i giochini non si toccano.
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