Il Tirreno

Gaia, ricomincia la guerra delle bollette

di Libero Red Dolce
Gaia, ricomincia la guerra delle bollette

Un uomo di 94 anni si è ritrovato con 1674 euro da pagare alla società. Il presidente Colle: «Vecchi addebiti non saldati»

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MASSA. Non più uniti i comitati “No Gaia” riprendono la battaglia dal punto più sensibile e controverso della guerra dell’acqua: il caro bollette. Il caso questa volta è di quelli eclatanti, uno di quegli addebiti che quando arrivano fanno tremare i polsi: 1674,15 euro, cifre da attività commerciale.

A riceverla un anziano signore di 94 anni che si ritrova di fronte a una situazione terribile. Una cifra ingestibile da pagare e una certa confusione per capire come mai fosse arrivato un conto così salto. Si è rivolto così a Galeano Fruzzetti, del comitato “Acqua”. «Lo conosco da tempo e giustamente era molto smarrito – spiega lui – quella cifra lì non è semplice da pagare per nessuno. Sono in contatto con il presidente di Gaia, Vincenzo Colle, al quale ho chiesto spiegazioni di questa vicenda. Mi ha riferito che ha chiesto agli uffici e che hanno fatto delle verifiche: si tratta di un totale frutto di accumulo di diverse bollette, pagate in parte. Comunque considerato il caso, avendo a che fare con una persona di più di 90 anni peraltro assistita, c’è tutta la disponibilità ad esaminare e concordare tutte le possibili soluzioni. Mi chiameranno gli uffici e andrò a nome del mio amico».

Da Gaia confermano che un importo del genere non è semplicemente una bolletta ma l’importo complessivo di una serie di recupero crediti non pagati. «Sono posizioni aperte dal 2014 – spiega il presidente Colle – in ogni caso faremo un controllo sulle singole bollette. Il signore sostiene che sia partita una pratica con l’associazione consumatori per una perdita occulta, ma anche quella è da verificare».

«È un fatto di metodo oltre che denaro – dichiara Fruzzetti – quello che bisogna capire è che di fronte a cifre simili bisogna fermarsi, prima di mandare il conto, e capire di cosa si tratta. Questa è una delle battaglie da portare avanti».

In passato comunque, per comporre quella cifra, all’uomo erano arrivate delle bollette piuttosto pesanti; una addirittura da 800 euro. «Abbiamo visto e verificheremo – conferma Colle – se ci sono stati degli errori li correggeremo. Le pratiche sono del tutto trasparenti alla clientela e a chiunque altro».

Ma il fronte bollette non si esaurisce qui. Oltre alla bolletta monstre si aggiungono le costanti recriminazioni sui carichi tra le voci di spesa. «Stanno arrivando le bollette con cifre assurde, come ad esempio una di 11,23 € di consumo di acqua , ma con un totale di 73 €. Un'altra invece con un consumo di 7,71 € di acqua ma un totale di 99 euro. Forse conviene consumare di più», dice polemicamente Alfonso Baldi di “Acqua alla gola”.

Un’altra la segnala il consigliere comunale Stefano Benedetti, con un complessivo di 196 euro da pagare e solo 15,39 euro di acqua. «Si paga anche la depurazione per avere sempre acqua marrone, ferrosa e spesso gialla», aggiunge.

«Bisogna capire che le spese dell’acqua – spiega il presidente Colle – non riguardano solo la voce stessa ma anche fognature, depurazione e quota fissa. Sono tutte voci sul consumo dell’acqua. Quando si legge una bolletta e si aggregano allora si vede come il costo complessivo scende. Anche nei casi dove si parla di “altri addebiti” genericamente, nella seconda pagina vengono poi individuate le voci precise. Per qualunque spiegazione sulle bollette Gaia è sempre a disposizione».

Sui costi pregressi e sulle spese di depurazione da anni i comitati si battono per avere risposte chiare e capire quanto pesi l’indebitamento passato e la gestione del presente. La guerra delle bollette non pare finita.

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