Il dolore
Ecco i tesori dell’Archivio di Stato
Un convegno e una mostra con pezzi pregiati per conoscere la nostra storia
MASSA. Un pomeriggio dedicato a quelli che sono autentici tesori conservati in archivio, tra pergamene medievali, documenti napoleonici, della Restaurazione e dell'unità d'Italia, libri antichi. Così l'Archivio di Stato di Massa ha festeggiato il suo compleanno, il 130° dalla apertura avvenuta proprio il 28 marzo 1887.
Sala Esperanto gremita nell'istituto di via Sforza, per un convegno che ha ribadito l'importanza degli archivi di ogni genere, e ha proposto una riflessione sulla necessità di proteggerli. "Dalla parte dei documenti: la storia del territorio nei 130 anni dell'Archivio di Stato di Massa, tra conservazione e valorizzazione" è stato il titolo del convegno, ma anche della mostra allestita in istituto e che resterà aperta fino al 31 ottobre. Un viaggio ideale tra i tesori conservati nei depositi dell'archivio di stato.
Al convegno sono intervenuti l'assessore alla Cultura del comune di Carrara Giovanna Bernardini, il procuratore della Repubblica Aldo Giubilaro, la Soprintendente archivistica Diana Toccafondi, l'ex direttore dell'Archivio di Massa Giorgio Tori. Tutti hanno sottolineato l'importanza della conservazione degli archivi, mentre i relatori hanno illustrato la ricchezza dell'Archivio di stata di Massa: tra pergamene, filze, buste, volumi e mappe, l'istituto oltre 36.000 pezzi contenuti in 5 chilometri di scaffalature, oltre ad una biblioteca interna con oltre 11000 volumi e oltre 8000 opuscoli. Dopo gli onori di casa del direttore Maurizio Munda, le relazioni di Nicola Barattini "Le pergamene del fondo Diplomatico (1204 - 1777): sei secoli di storia", Antonio Cavalieri "Antichi regimi: l'archivio dei marchesi di Olivola", Luisa Passeggia "Tra Regime Napoleonico e Restaurazione: la storia documentaria dell'arte attraverso le carte dell'Archivio di Stato di Massa", Marina Carbone "Storie di Provincia: il contributo prezioso dell'archivio storico provinciale", Luca Borghini "Archivi del marmo. Il caso Bechini-Ciuffardi", Silvia Bianchi "I fondi dell'Archivio di Stato di Massa nel web, tra prospettive e innovazione", Claudia Giostrella e Cesare Del Giudice "La conservazione dei beni archivistici e librari: il laboratorio di restauro e cartotecnica dell'Archivio di Stato di Massa", Silvana Andolina e Bianca Maria Ratti "La biblioteca dell'Archivio di Stato di Massa: da Giovanni Sforza ai giorni nostri", Gabriella Olivieri "La Biblioteca Nazionale di Esperanto presso l'Archivio di Stato di Massa".
Inaugurata anche la mostra che, con ingresso gratuito, resterà aperta fino al 31 ottobre in orario di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle 8.15 alle 13.45, il martedì e giovedì anche il pomeriggio fino alle 17.15. Documenti degli antichi regimi, del periodo francese, della restaurazione estense, dell'unità d'Italia, del notarile, dei catasti, degli archivi privati del marmo, oltre a volumi preziosi della biblioteca. E poiché in archivio c'è anche un laboratorio di restauro saranno messi in mostra anche alcuni pezzi sottoposti a restauro.
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