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Canoni non pagati, il ristorante La Tuga non può riaprire
MARINA DI CARRARA. Niente da fare per il Ristorante La Tuga: anche il Consiglio di Stato dice che non potrà riaprire. In dettaglio, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso proposto dal...
MARINA DI CARRARA. Niente da fare per il Ristorante La Tuga: anche il Consiglio di Stato dice che non potrà riaprire.
In dettaglio, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso proposto dal Ristorante La Tuga di Traore Fatou & C. Sas, rappresentato dagli avvocati Francesca Gatti, Francesco Paoletti e Matteo Spatocco, contro il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, e contro l'Autorità portuale di Marina di Carrara; l’obiettivo era l'annullamento della sentenza del Tar Toscana del novembre 2015 che già aveva respinto il ricorso che chiedeva di annullare il decreto con cui il 13 ottobre 2014 l'Autorità portuale di Marina di Carrara aveva dichiarato la decadenza della concessione demaniale e aveva ingiunto lo sgombero al ristorante. I giudici ricostruiscono che il titolare del ristorante gestiva il locale sul lungomare di Marina di Carrara in un complesso di immobili del demanio marittimo dato in concessione dall'Autorità portuale; Di tale concessione era stato chiesto il rinnovo il 30 giugno 2014; ma era stato opposto un diniego; a cui era seguito il provvedimento di decadenza dalla concessione, motivandola con l'inadempimento dell'obbligo di pagamento del canone demaniale per il 2013, per la residua somma di 14.537 euro, e per il 2014, per la somma di 44.455,62 euro: totale, 58.992,62 euro.
Già il Tar aveva stabilito che l’ammontare del mancato pagamento fosse tale da comportare la decadenza. Al Consiglio di Stato è stato ribadito che il ricorso è stato respinto. L’Autorità portuale aveva pieno diritto a fare decadere la concessione. E il titolare del ristorante dovrà pagare le spese di giudizio: duemila euro.
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