Il Tirreno

«Vorrei con me tutto il Pd»

di Alessandra Vivoli
«Vorrei con me tutto il Pd»

La sfida di Andrea Zanetti: pronto a ingaggiare un corpo a corpo con la città lacerata

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CARRARA. «L’esperienza più difficile come amministratore? Quella nella giunta di Lucio Segnani è stata certamente quella più problematica».

«Quella che mi porto dentro? Mi sono divertito a fare l’assessore alla cultura con il sindaco Giulio Conti. Ricordo in particolare il progetto “Carrara oltre il marmo”, il primo a aver parlato del settore lapideo come non necessariamente legato all’estrazione».

Andrea Zanetti, candidato sindaco di Pd e coalizione, dopo l’uscita pubblica dello scorso sabato, presenta la sua sfida «in uno dei momenti più difficili per la politica e proprio per questo ricca di stimoli». E lo fa nella sede di via Groppini con tanti esponenti dei partiti e delle liste civiche che, ad oggi, lo sostengono (Pri, i socialisti, CarraraFutura e Alternativa per Carrara). Sì perché - come è stato più volte ribadito durante la conferenza stampa - la porta per nuove alleanze e per i “passi laterali” è ancora aperta.

L’appello di Zanetti: invito chi non è ancora nel nostro viaggio a esserci. «Quelli prima della mia candidatura sono stati giorni difficili, adesso si parte con una piena consapevolezza che, per me, significa non nascondere le difficoltà». Andrea Zanetti parla chiaro e, soprattutto, parla di metodo.

«Carrara è lacerata, è diventata una città delle solitudini ed è proprio in questo momento che bisogna rigenerare il senso di comunità. Non credo alla politica fatta nelle piazze virtuali - spiega - la mia campagna elettorale sarà tutta basata sulla partecipazione» .

E proprio sulla partecipazione c’è un passaggio importante del discorso di Andrea Zanetti davanti alla coalizione.

«Io dico a chi non è ancora nel nostro viaggio semplicemente di esserci - sottolinea - Non sto chiedendo passi indietro a nessuno, ma dei passi laterali che sono quelli che possono fare avvicinare». Il messaggio a Andrea Vannucci e agli altri compagni è chiaro.

«Con la città voglio ingaggiare un corpo a corpo». Andrea Zanetti è carico e consapevole di quello che lo aspetta.

«La mia scommessa è ingaggiare un corpo a corpo con la città - dice - e di riscrivere il modo per stare dentro la comunità. Io credo sia il momento di abbassare i toni e di investire nelle relazioni. La strada che dobbiamo percorrere è difficilissima, ma si tratta di un percorso entusiasmante: dobbiamo fare passare il messaggio della politica bella».

«Parlano di discontinuità poi tirano fuori progetti vecchi e mirabolanti». Lo fa con garbo Andrea Zanetti, con la cifra che lo contraddistingue. Ma un messaggio agli avversari politici, riesce comunque a mandarlo.

«Si parla tanto di discontinuità- dichiara - poi vedo che si tirano fuori progetti vecchi e mirabolanti, magari facendoli passare per nuovi». E aggiunge: «Gli assi di sviluppo del nostro territorio, dal marmo alla portualità al turismo e al commercio li conosciamo bene - continua - partiremo da ciò che c’è di buono della amministrazione e cercheremo di rigenerarlo».

«Arrivo a questa nuovo esperienza dopo 5 anni e con occhi un po’ diversi». Alla domanda diretta di come affronta questo suo rientro, in grande stile, nella politica cittadina, Andrea Zanetti risponde facendo un passo indietro. «Ho avuto la fortuna di essere assessore alla cultura in età giovane - spiega - questo m i ha permesso di occuparmi di arte contemporanea. Arrivo a questa mia nuova esperienza con occhi un po’ diversi: cinque anni fa ero uscito in punta di piedi e con serenità dalla vita amministrativa della città, non ho chiesto nulla a nessuno e non ho avuto neppure il Tfr. Ho la fortuna di occuparmi di progetti creativi e sono entrato in relazione con mondi che hanno occhi e antenne diversi. Ecco, io questi ultimi cinque anni nella mia campagna elettorale ce li metterò tutto».

«Ci sono esponenti del Pd che vorrei fossero con noi». Si chiude con una constatazione la lunga presentazione di Andrea Zanetti che, a giorni presenterà i prossimi eventi. «Ci sono esponenti del Pd - conclude - che vorrei fossero con noi. Non è un appello ma solo una considerazione naturale che spero non venga fatta soltanto da me».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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