La manifestazione
Bilancio di previsione Guerra dei documenti in consiglio comunale
Opposizioni si lamentano per “Dup” e organo di revisione Approvazione azzoppata, restano in ballo due punti
PONTREMOLI. Un consiglio comunale, quello che si è tenuto venerdì scorso alle stanze del teatro della Rosa, che è stato dominato soprattutto dalla lunga diatriba in apertura di seduta sulla tempistica di consegna dei documenti relativi al bilancio di previsione. Una polemica non nuova, anzi potremmo dire che è quasi immancabile quando il consiglio è chiamato a dare il proprio assenso al rendiconto cittadino. E così le opposizioni di "OpenPontremoli" e della "AltraPontremoli", hanno lamentato l'arrivo di alcuni documenti (in particolare il Dup, documento unico di programmazione, e il parere dell'organo di revisione) oltre i limiti consentiti dal regolamento dello stesso consiglio.
Da qui, un lungo scambio di accuse tra maggioranza e minoranza con il capogruppo Jacopo Ferri che ha ricordato come nella conferenza dei capigruppo che ha preceduto il consiglio nessuno dei consiglieri di minoranza aveva posto la questione. Alla fine si è deciso di procedere con un'approvazione "azzoppata" del bilancio, rinviando a un nuovo consiglio (il prossimo 6 aprile) l'approvazione di due punti (sicuramente i più "succosi" nell'ambito del rendiconto cittadino): il documento unico programmazione 2017/2019 e il bilancio di previsione 2017/2019. Dopo l'inizio burrascoso la seduta si è placata con i punti successivi all'ordine del giorno che non hanno suscitato particolare clamore tra le due parti ma senza dubbio hanno dato modo di mettere in luce alcune tematiche interessanti. Come ad esempio la determinazione della tariffa Tari che, ha assicurato l'assessore all'ambiente e al commercio Michele Lecchini, non subirà variazioni rispetto all'anno passato. Tariffe calcolate in base al piano finanziario che prevede per il servizio gestito dalla ditta friulana della Idealservice un costo annuo di un milione e 369mila euro. Si è poi entrati più affondo nella questione anche grazie allo stimolo del capogruppo di minoranza, Umberto Battaglia, che ha posto una serie di questioni all'assessore.
Tra queste se c'è l'ipotesi di far partire anche a Pontremoli il "porta a porta" come potenziale metodo per combattere l'abbandono indiscriminato di sacchetti generici (quindi non quelli con i codici identificativi) nelle isole ecologiche. Lecchini ha assicurato che in questa fase (e il Tirreno lo ha anticipato con una intervista all'assessore lunedì scorso) si è cominciata un'attenta fase di controllo che già sta dando i suoi frutti: infatti sono state inviate 72 multe per sanzionare l'abbandono di rifiuti. Sulla questione "porta a porta" Lecchini, che non ha mai negato la sua contrarietà a questo metodo di raccolta, sottolinea come "non risolverebbe affatto il problema. Anzi, basta vedere cosa sta succedendo nei comuni limitrofi per capire le difficoltà del "porta a porta"". Il consiglio si è poi chiuso con due interpellanze, la prima di "Open Pontremoli" che chiedeva chiarimenti sui lavori di demolizione della Ex Cementi e la seconda de "L'altra Pontremoli" sulla stipula del contratto con Terme di Montelungo srls per l'utilizzazione delle acque termali nello stabilimento di Montelungo.
Sulla prima questione il consigliere Gregorio Petriccioli chiedeva in particolare se si vi erano rischi per la popolazione che vive nelle zone limitrofe e si vi era un legame con la diminuzione dell'acqua potabile che aveva interessato nei giorni scorsi le abitazioni dell'Annunziata. Il capogruppo Ferri ha assicurato che l'azienda ha avuto tutte le autorizzazioni necessarie, mentre l'assessore Corchia ha evidenziato come la mancanza d'acqua sia un evento assolutamente slegato ai lavori e che la mancanza di acqua era dovuto ad un black out all'alimentazione delle pompe che forniscono l'acqua all'area. Battaglia, in merito alla vicende Terme di Montelungo, ha ricordato il lungo cammino fatto ed ha sottolineato l'importanza di un progetto adeguato e che davvero sia di sviluppo per la frazione e per Pontremoli tutta. Concetti condivisa dal capogruppo Ferri che ha assicurato comunque che ogni modifica o variazione al progetto iniziale dovrà essere sottoposto e vagliato al consiglio comunale.
Riccardo Sordi
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