Il Tirreno

il lutto: oggi i funerali

Anche Villafranca piange Armanini

Anche Villafranca piange Armanini

PONTREMOLI. Pontremoli si prepara a dare l'estremo saluto a Giulio Armanini, oggi alle ore 16 in Duomo. Una funzione che si annuncia molto partecipata vista la sua notevole partecipazione alla vita...

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PONTREMOLI. Pontremoli si prepara a dare l'estremo saluto a Giulio Armanini, oggi alle ore 16 in Duomo. Una funzione che si annuncia molto partecipata vista la sua notevole partecipazione alla vita sociale e culturale della città. Per tanti anni docente e poi preside (negli ultimi anni dirigente scolastico), soprattutto al "Da Vinci" di Villafranca ha però unito a questa, che era la sua primaria professione, l'impegno in numerosi ambiti. Come ad esempio quella nella politica (era stato assessore alla cultura negli anni '70) con una grande passione civile che lo faceva partecipe ed attento osservatore delle varie vicende a livello locale e nazionale. O ancora il suo impegno nel sociale, da anni volontario presso la Venerabile Misericordia di Pontremoli, faceva parte, sino alla sua scomparsa, del gruppo di volontari che guidavano i mezzi di soccorso dell'associazione. E fino alla fine ha portato avanti anche la sua opera di giornalista per il settimanale cattolico Il Corriere Apuano, di cui era stato anche direttore per 15 anni dal 1984 al 1999. Una passione, per la scrittura, che trovava riscontro anche nel suo lavoro di storico locale con una ricerca appassionata unita da una straordinaria capacità comunicativa che rendeva semplice anche le cose più complesse. Tante le persone che in questi giorni si sono recate per un estremo saluto alla salma esposta nella chiesa di San Giacomo presso la Misericorda e dove, sempre alla presenza di tantissime persone, è stato recitato il rosario.

Anche nella vicina Villafranca c'è chi piange la sua morte, come la presidente dell'associazione culturale "Alberico Benedicenti", la ex professoressa Mara Cavalli, che lo ricorda con parole colme di affetto e commozione assieme a tutta l'associazione che presiede. «E' morto un uomo buono, onesto, generoso, gentile e disponibile. E' morto un educatore appassionato, un preside aperto e comprensivo, punto di riferimento per generazioni di studenti e famiglie. E' morto un giornalista garbato e fine conoscitore delle realtà locali e generali, che ha raccontato, per anni, dalle pagine del Corriere Apuano la vita, la storia, gli aspetti sociali, politici, con preparazione, apertura e lungimiranza. È morto un volontario, nella Misericordia in primis, e in molte altre associazioni, fra cui la nostra, a cui non ha mai fatto mancare aiuto, presenza costante, dedizione e spirito di liberalità». E continua: «È morto un amministratore che ha avuto il senso del rispetto della cosa pubblica e l'integrità morale come faro di ogni attività intrapresa nella vita. E' morto un cristiano, legato profondamente ai principi della religione, ma sempre testimone di una visione laica dell'accoglienza e del dialogo anche con i non credenti. E' morto un intellettuale che, oggi più che mai, ci lascia soli in un mondo così difficile e della sua opinione, di buon senso e sempre puntuale, ci sarebbe stato davvero, ancora, tanto bisogno».

«E' sempre un giorno triste quando muore un uomo buono, ma avrà tanta gioia nell'urna perché ha lasciato una grande eredità di affetti e, anche se il pianto, oggi, ci annebbia gli occhi e il dolore ci preme sul cuore, l'armonia di tutte le cose belle che ci ha donato», conclude Cavalli.

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