Il Tirreno

Agri, per il regolamento 15 giorni

di Cinzia Chiappini
Agri, per il regolamento 15 giorni

È il tempo che avrà a disposizione la Commissione Marmo per varare il testo

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CARRARA. Tempi stretti anzi strettissimi per il Regolamento degli Agri del comune di Carrara.

Dopo la bocciatura da parte della Corte Costituzionale del comma 2 dell'articolo 32 - quello sui Beni Estimati - della legge regionale sulle cave (la 35/2015) l’amministrazione carrarese e la commissione Marmo del municipio attendono la “revisione” della norma messa a punto dalla squadra di Enrico Rossi per procedere al perfezionamento del regolamento comunale. Il problema è che i tempi della Regione sono piuttosto lunghi e rischiano di non coincidere con quelli del municipio. Il rischio è che la commissione Marmo di Cristiano Bottici (Pd) non abbia il tempo materiale per approvare il testo prima del voto. «Noi siamo pronti, stiamo solo aspettando che la giunta regionale esamini la “revisione”della 35» ha dichiarato Bottici, senza nascondere la delusione per le lungaggini della Regione. La giunta toscana dovrebbe discutere la revisione della 35 martedì 14 aprile: lo conferma Stefano Baccelli (Pd) presidente della commissione regionale Territorio e Ambiente che, pur usando il condizionale sulle scadenze, assicura che «l’amministrazione toscana ha presente il problema di Carrara». Gianni Anselmi (Pd), presidente della commissione regionale Cave, garantisce che sono in corso «le ultime valutazioni» e l’atto sarebbe «in dirittura di arrivo». Per completare l’iter regionale poi servirà almeno un altro mese ma questo poco importa a Piazza Due Giugno, che si accontenta di un testo deliberato dalla giunta. Se la scadenza del 14 aprile sarà confermata, il tempo a disposizione dell’amministrazione carrarese sarà comune risicato. Il voto è dietro l’angolo e si terrà a giugno: la campagna elettorale inizierà dunque i primi di maggio, con conseguente rallentamento delle attività politica del municipio.

In pratica per “correggere” il Regolamento degli Agri, adeguandolo alla revisione della legge 35, la Commissione Marmo potrebbe avere a disposizione giusto un paio di settimane, le ultime di aprile. Non molto per un argomento così delicato.

E pensare che non solo le due amministrazioni hanno lo stesso colore politico ma tutti i “protagonisti” di questa vicenda - l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli, i due commissari regionali Baccelli e Anselmi e il loro “omologo” carrarese Bottici - sono esponenti del Pd, con il presidente della commissione Cave che veste anche i panni di commissario del Pd locale. Eppure, alla fine, il rischio è che l’onore - o forse l’onere? - di varare il Regolamento degli Agri passi ai prossimi inquilini di PIazza Due Giugno.

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