Attenzione
A Radioterapia la nuova Tac
Si chiama “Aquilon Lb” e permette di effettuare cure innovative ideate negli Usa
CARRARA. Un nuovo "gioiello" per la Radioterapia di Carrara.
Da inizio 2017 è stato installato a Radioterapia al Civico di Carrara una Tc Aquilion Large Bore (Toshiba), nuovo apparecchio all'avanguardia che va a sostituire il precedente con novità importanti e che rappresenta un nuovo e considerevole tassello per la radiochirurgia.
Le caratteristiche. Il nuovo apparecchio della Radioterapia carrarese ha un anello con diametro maggiore rispetto al precedente, della misura di 90 cm contro i 72 cm del suo predecessore cosa che implica il 40% in più di copertura radiologica e un diametro 70 cm estendibile fino a 85 cm. Inoltre analizza i pazienti con un sistema a 32 slices grazie a una nuova tecnologia di ultimissima generazione.
Ciò fa sì che si possano avere immagini più dettagliate ed elaborate più velocemente, cosa che riduce di molto i tempi per la messa a punto delle terapie e quindi anche l’attesa per i pazienti.
Ma non solo, perché permette anche un'analisi sofisticata degli organi in movimento, sensibili agli spostamenti respiratori, rendendo lo studio personalizzato (gating respiratorio).
«L'accoppiamento dell'Aquilion LB e del Trilogy - spiega il dottor Angiolo Tagliagambe di Radioterapia - risulta particolarmente vincente nell'affrontare le problematiche relative ai trattamenti radiochirurgici di alcune patologie oncologiche come la prostata, i noduli polmonari e le lesioni epatiche.
Anche la patologia mammaria potrà essere studiata e trattata, ove vi siano le indicazioni, con nuove tecniche come la PBI (irradiazione parziale). Queste nuove terapie vengono eseguite applicando protocolli ideati presso il Southwestern Medical Center di Dallas (Texas) dal 2012».
Nuovo macchinario, dunque, e Trilogy (l'altro sofisticato apparecchio inaugurato sempre a Radioterapia al Civico di Carrara nel maggio 2012) e adesso resta da sostituire il Linac 600C, macchinario in funzione dal 1995, anno di inizio peraltro dell'attività della Radioterapia di Carrara.
Gli orari del nuovo macchinario (e quindi del Trilogy) sono i seguenti: dalle 7,30 fino alle 19,30, mentre per il vecchio macchinario l'orario di attività si ferma alle 13,30.
I numeri. Sono 650 i pazienti circa, quantifica Tagliagambe, annui del reparto, di cui il 40% sottoposti a trattamenti con tecniche speciali. 15 mila totali dal 1995. Con un nuovo macchinario (in sostituzione di quello del 1995) si potrebbe arrivare a 1000 pazienti l'anno, con entrambi a doppio turno giornaliero.
Con il Trilogy, invece, fino a oggi, considerando la radiochirurgia toracica, sono stati trattati 180 pazienti affetti da noduli polmonari singoli.
Un nuovo acceleratore, dunque, in sostituzione di quello del 1995, che andrebbe a completare il reparto e soprattutto «andando a 12 ore, se l'azienda fornisce personale, farebbe smaltire le oltre 150 persone in lista d'attesa», dice il dottor Tagliagambe.
«Per questo - prosegue - ci auguriamo che entro giugno 2017 si possano espletare le procedure amministrative a tale riguardo». «Ringrazio l'Azienda USL NordOvest ed in particolare la direttrice dottoressa Maria Teresa De Lauretis per il nuovo macchinario messo a disposizione per tutti da inizio anno e tutto il personale del reparto e della Fisica Sanitaria senza il quale non sarebbe possibile fare quello che viene giornalmente realizzato» ha concluso il dottor Tagliagambe.
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