Il Tirreno

Slot machine, le regole ora valgono anche per ristoranti e tabaccherie

di Libero Red Dolce
Slot machine, le regole ora valgono anche per ristoranti e tabaccherie

Modifiche al testo comunale, i limiti di 500 metri da certi luoghi e le prescrizioni obbligatorie. Ma ci sono molti limiti

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MASSA. La verà novità è che nel regolamento comunale per le sale giochi vengono disciplinati anche gli spazi giochi, finora previsti solo dalla legge regionale. Sono quelle aree, all’interno di tabaccherie, ristoranti, circoli dove ci possono essere delle macchinette. Con il nuovo regolamento le restrizioni che valgono per le sale giochi saranno valide anche lì. E non si vede perché no, visto che anche lì il gioco d’azzardo è pienamente attivo.

E dunque divieto di aprire a 500 metri da un luogo di culto o un ospedale come di altri luoghi con finalità educative (centri giovanili, di recupero), il divieto di aprire nel centro città, l’esposizione di materiale informativo sul gioco responsabile e sui rischi e il divieto di accesso per chi ha meno di 18 anni. Ma servirebbe di più.

«Nel nuovo testo modificato il sindaco con un’ordinanza sindacale può disciplinare l’orario di apertura e chiusura» spiega l’assessore alle attività produttive Gabriele Carioli.

Per adesso gli orari sono disciplinati con apertura alle 11 e chiusura alle 24. «Il problema è che le ordinanze sindacali in molti comuni sono state bloccate dalle sentenze del Tar che hanno dato ragione ai proprietari delle sale giochi che sono ricorsi contro le amministrazioni». Insomma si fa quel che si può. Che è poco, perché le mani sono legate.

Servirebbe una legge quadro, con dei paletti seri, da parte del governo nazionale. «È un peccato perché il fenomeno, soprattutto nelle province povere, è in aumento. Anche se i numeri di chi va al Sert per questi problemi sono bassi e non riescono a essere incisivi, non viene visto come problema epidemico. Si parla però di centinaia di persone nei comuni e ci sono tanti casi dove si sono rovinati», aggiunge Carioli. Pensionati, donne sole e uomini alla deriva.

Peraltro molti dispositivi Vlt (video lottery, di fatto delle slot machine più evolute) vengono rilasciati dalla questura, con ulteriore caos amministrativo.

Una proposta, per adesso non recepita dalle modifiche, è di aggiungere le banche tra i punti sensibili vicino ai quali non si può impiantare uno spazio giochi. Sarebbe un ulteriore deterrente per frenare lo svuotamento dei portafogli e mettere sabbia nell’ingranaggio dell’azzardo. In Liguria succede già.

«Avevo a suo tempo sollevato il problema della ludopatia – dichiara il consigliere Nicola Cavazzuti – che aveva trovato l'intero consiglio comunale a condividerlo. Evidenziavo quanto fosse necessario allineare il nostro regolamento con la normativa regionale per evitare problematiche nel gestire il fenomeno. Purtroppo devo dire che le facoltà dei comuni in materia sono minime e le lobbies delle slot machine molto forti: le sentenze dei Tar di mezza italia sono eloquenti. Purtroppo si gioca sulla pelle e sulla vita delle persone che spesso rovinano sé stessi e le proprie famiglie. Invece di dare risposte a chi è in difficoltà preferisce illuderli con dei sogni si trasformano in incubi».

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