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Faib difende i benzinai: «Nessuna truffa»

Faib difende i benzinai: «Nessuna truffa»

Il sindacato interviene dopo il blitz della Finanza: pochi casi legati a irregolarità burocratiche

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MASSA. Nessuna truffa o raggiro ai danni degli automobilisti. Al massimo si è trattato di alcune irregolarità burocratiche. La Confesercenti respinge le accuse legate ai distributori di carburante dopo il blitz delle Fiamme Gialle nella provincia apuana. «L’azione della Guardia di Finanza nel corso di un anno ha rilevato sette irregolarità: una cifra esigua se si considera il periodo di osservazione e il numero degli impianti della provincia che sono circa novanta» commenta Adriano Rapaioli, coordinatore Faib Toscana Nord (il sindacato di categoria di Confesercenti). «Violazioni che possono essere di vario genere: sia relative alle giacenze di prodotto non correttamente registrate, alla corretta pubblicizzazione ed esposizione dei prezzi».

Rapaioli arriva quindi al punto: «Nella maggior parte dei casi si tratta di irregolarità di natura burocratica che vanno sicuramente punite, la normativa va rispettata, ma nulla hanno a che vedere con la truffa e l’inganno agli automobilisti - vuol mettere in chiaro - Nessun gestore compromette il suo patrimonio di serietà e credibilità, soprattutto in una fase di acuta concorrenza».

Secondo Rapaioli la Faib ha notizia di un solo caso in provincia in cui sia stata riscontrata la presenza di acqua nel carburante: «Ma anche qui si dovrebbe andare a vedere cosa realmente è successo, poiché la miscelazione dei prodotti petroliferi obbligatoria con i biocarburanti, in certe condizioni e in certe circostanze, produce una reazione chimica di separazione di sostanze batteriche che formano mucillaggine e particelle di acqua che si depositano nelle cisterne dei distributori». Da qui la conclusione: «Non difendiamo gli evasori o i gestori scorretti, i controlli vanno fatti puntualmente, vanno contestualizzati e finalizzati alla repressione e al contrasto delle pratiche illecite, che vanno punite perché producono danni ai cittadini e alla categoria».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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