Il Tirreno

Clown e volontari per battere il dolore

di Sara Lavorini

L’Avo fissa gli obiettivi, tra corsi di formazione, gite e novità «Chi soffre viene ignorato, noi vogliamo aiutare a risorgere»

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MASSA. Importanti novità per il mondo del volontariato apuano. L’associazione Volontari Ospedalieri (A.v.o) di Massa Carrara Lunigiana, nell'ultima assemblea Generale annuale, ha rinnovato ed ampliato tutti gli obiettivi da portare avanti nei prossimi mesi. L’incontro, tenuto nell’auditorium dell’ospedale delle Apuane la scorsa settimana, ha deliberato la formazione di un gruppo di clown di corsia con volontari giovani e meno giovani, la collaborazione con Telethon, nuovi corsi di formazione dedicati ai volontari e aspiranti volontari di Massa Carrara e Montignoso e corsi di formazione a Pontremoli e Fivizzano dedicati ai volontari e aspiranti tali della Lunigiana. «Parlare di malattia e di dolore nel mondo d’oggi che lo rifugge - dice il presidente di Avo Fernando Mosti - è certamente controcorrente. Eppure il dolore esiste. Quello fisico in una società che invecchia sempre di più e quello dell’anima di chi si sente solo, emarginato, incompreso, rifiutato. Il nostro volontario ha la missione di fermarsi accanto al sofferente, ascoltarlo, tendergli una mano, condividere un po’ del suo tempo con la persona in un momento di fragilità, ponendosi accanto al malato col rispetto cui ogni essere umano ha diritto. L’Avo inoltre propone alle scuole superiori un progetto che coinvolge gli studenti dell’istituto Salvetti: lo scopo del progetto è quello di creare la possibilità di un incontro tra giovani e anziani, due mondi per loro natura diversi: in questo modo si cerca di trasmettere ai giovani valori che nella società spesso sembra vengano a mancare: il valore della gratuità, del donarsi, e della solidarietà».

Durante l’assemblea, nella quale era presente anche la presidente Federavo Regione Toscana, Christina Machado, è stato approvato anche il bilancio consuntivo e preventivo dell’associazione della provincia di Massa Carrara. In programma per i prossimi mesi sono state messe due gite sociali, una in un caseificio e prosciuttificio di Langhirano e una alla festa del riso di Vercelli. L’assemblea ha anche deliberato l’ingresso nel direttivo, di Anna Dell'Amico Daimo. Al termine dell'incontro sono stati consegnati due diplomi onorari per i “20 anni di Amorevole Servizio” a Elga Marchini e Celestina Bianchi.

«Se i primi volontari Avo avevano come missione “umanizzare” la permanenza nelle corsie degli ospedali, allora molto lunga, alleviando la solitudine ed il disagio dei degenti - conclude Machado - nel corso degli anni hanno ampliato ed esteso il loro raggio di azione. Come si può vedere dal programma delle sue attività, l’Avo Massa Carrara e Lunigiana ha saputo interpretare e venire incontro alle nuove esigenze di una sanità profondamente cambiata e di una società che ha bisogno di riflettere sui veri valori che devono guidare il suo futuro. I principi deontologici che guidano l’associazione sono inalterati ma sapersi adeguare ai cambiamenti è condizione essenziale per garantire un servizio più vicino alle necessità di tanti, spesso dimenticati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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