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Brucia Capracampa Le fiamme devastano l’azienda agricola

Brucia Capracampa Le fiamme devastano l’azienda agricola

Caseificio salvato dai pompieri. Danni alla casa dei titolari L’incendio è stato causato dalla canna fumaria

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LICCIANA NARDI. I vigili del fuoco hanno impiegato tutta la mattina per sconfiggere le fiamme che hanno invaso parte della proprietà della Capracampa, azienda agricola di Licciana Nardi rinomata per la produzione di formaggi. Praticamente distrutta l’abitazione dei titolari della azienda e anche il caseificio per problemi strutturali dovrà stare chiuso per qualche tempo. I pompieri però sono riusciti, tra mille difficoltà, a circoscrivere le fiamme e a chiudere l’intervento prima che altre zone venissero attaccate dal rogo. La causa, probabilmente, è il mal funzionamento di una canna fumaria. Una scintilla è arrivata a contatto con le travi in legno del sottotetto e da quel momento non c’è stato praticamente più nulla da fare. Anche perché il fuoco veniva alimentato dal vento che ieri mattina in località Braia soffiava piuttosto forte.

L’allarme lo hanno dato i titolari intorno alle 9. Si erano svegliati e hanno acceso il riscacaldamento. Qualcosa però non ha funzionato. E il fumo invece di uscire è rimasto dentro invadendo i piani della villetta. Dal fumo al fuoco il passo è stato breve, dato che il sottotetto era tutto in legno. E il rogo si è alimentato in pochi istanti. I vigili del fuoco hanno avuto qualche problema a raggiungere l’azienda, visto dove si trova la frazione, ma una volta sul posto hanno lavorato di gran lena. La prima squadra giunta da Aulla ha chiesto subito aiuto ai colleghi di Massa e di Carrara, perché un’autopompa non bastava, dato che l’acqua a causa del vento doveva essere sparata col getto potente. Insomma ci sono voluti i rinforzi e verso le dieci e mezza erano almeno tre le squadre che si davano il cambio per cercare di avere ragione delle fiamme. Dato che il timore era che il rogo potesse svilupparsi verso il bosco che si trovava poco distante. Ma l’azione dei pompieri alla fine ha avuto la meglio e intormno a mezzogiorno i tecnici hanno potuto entrare nello stabile per vedere in che stato era ridotto. Danni ingenti, come detto. Soprattutto la sovrastruttura in legno deve essere sostituita perché a questo punto è la stabilità della villetta a essere in discussione. Tanto che è stato necessario evacuare l’abitazione. I titolari della Capracampa dovranno trovare un posto dove alloggiare in attesa che vengano eseguiti i lavori. Il caseificio invece, apparentemente, non ha problemi. Il getto continuo di acqua ha salvato i macchinari e gli ambienti riservati alla lavorazione delle tome. Nei prossimi giorni la produzione potrebbe anche riprendere. Anche se decideranno i proprietari.

«Non so quando riprenderemo - spiega Massimo, uno dei titolari -, i danni che ha subito la casa sono ingenti. Purtroppo ha preso fuoco il tetto e ci vorranno tempo e soldi per farlo tornare come prima. Il caseificio non sembra essere stato interessato, ma è annesso alla nostra abitazione. Dobbiamo capire bene come fare. C’è poi il problema logistico perché ci hanno evacuati e quindi non possiamo stare qui. Nei prossimi giorni capiremo meglio cosa fare. Momentaneamente la nostra produzione di formaggio è sospesa». Massimo conferma le cause del rogo: «Ci hanno detto che tutto è partito dalla canna fumaria, ma di più non sappiamo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web