Il Tirreno

«Assediati dal branco», paura a Marina

di Alfredo Faetti
«Assediati dal branco», paura a Marina

Residenti esasperati da un gruppo di ragazzi: un’anziana è stata colpita da un malore dopo una lite. Scatta la denuncia

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. La terza denuncia sarà ben diversa rispetto alle due precedenti. Se fino ad oggi i residenti si sono affidati ad esposti in Procura, questa volta hanno deciso di puntare su un avvocato penalista, dando il via ad un iter ben differente che partirà con un'indagine e culminerà, se ci saranno i presupposti, in una querela. E in questo senso è già stata presentata una denuncia contro ignoti, anche se in realtà le due parti sono vecchie conoscenze. I residenti sono quelli delle palazzine comprese tra via Zini e via Zolezzi, a Marina di Massa, mentre i destinatari della denuncia sono un gruppo di adolescenti che spesso si riuniscono nei cortili dei palazzi, tra i portici e il prato. Un punto di ritrovo fatto di «alcol, droga e atti osceni», sentendo la gente della zona, che più volte negli ultimi due anni ha chiesto l'aiuto delle forze dell'ordine. Domenica pomeriggio però è arrivata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, quando i ragazzi hanno preso a male parole un'anziana che li stava richiamando all'ordine: un'aggressione verbale tanto veemente da farle venire un attacco di tachicardia. Da qui, è scattata la terza denuncia.

La tensione tra residenti e il gruppo di adolescenti non è storia nuova. Sono ormai due anni che va avanti questa storia, scandita da offese, provocazioni e litigate. Basta fare un giro su queste strade per raccogliere molte testimonianze. «Però non voglio che venga citato il mio nome, mi hanno già rovinato l’auto» dice un signore, riassumendo il perché tutti gli intervistati chiedono l’anonimato. «Guardi che parliamo di un branco di almeno trenta ragazzi - precisa l’uomo - che poi aumentano d’estate con gli amici in vacanza». Sono tutti adolescenti, spiega la gente di via Zini, con età che vanno dai 13 ai 17 anni, pronti a riunirsi in questa corte non appena chiude la scuola. «Si siedono sotto ai portici, bevendo alcol e fumando canne» raccontano dai palazzi. «Più di una volta hanno avuto anche rapporti sessuali, proprio davanti le saracinesche abbassate».

I residenti sono molti, anche se è una zona di seconde case estive; le attività pure. E tutti, in qualche modo, hanno provato a prendere le misure con questo «branco»: c’è chi non si stanca di chiamare carabinieri o polizia chiedendo un intervento e chi tenta di scoraggiare qualsiasi schiamazzo o vandalismo sul nascere. Anche i turisti, in estate, hanno tentato di imporsi, lanciandogli secchi d’acqua dal terrazzo. «Ma per loro è una sfida - raccontano i residenti - Più gli dici di no più insistono. Alcuni giorni fa sono stati richiamati dal prete perché gridavano bestemmiando e loro lo hanno gettato a terra con degli spintoni».

I tentativi della gente di via Zini si sono quindi concretizzati con due diversi esposti in Procura, entrambi depositati all’inizio dell’estate scorsa: uno era accompagnato da una petizione con quattrocento firme, l’altro ha portato a diverse testimonianze. Una mossa che ha sì portato ad un maggior controllo da parte delle forze dell’ordine, ma che non è riuscita a risolvere il problema. Domenica pomeriggio, poi, le offese (pesanti) all’anziana che richiamava il «branco» dalla sua terrazza, fino a farle venire un malore. La goccia che ha portato alla terza denuncia, impostata per arrivare ad una vera e propria querela. «In questo modo, anche se sono dei minori, dovranno comunque rispondere delle loro azioni» sospirano un’ultima volta i residenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa