Sicurezza
Addio ad Armanini Pontremoli in lutto
PONTREMOLI. Se ne è andato qualcosa di più di un pezzo di storia di Pontremoli. Se ne è andato un uomo che con la sua intelligenza, la sua ironia, la sua capacità di raccontare con leggerezza ma allo...
PONTREMOLI. Se ne è andato qualcosa di più di un pezzo di storia di Pontremoli. Se ne è andato un uomo che con la sua intelligenza, la sua ironia, la sua capacità di raccontare con leggerezza ma allo stesso tempo con profondità le cose pontremolesi, lunigianesi ma anche italiane e del mondo, ha contribuito alla crescita di tutte le persone che hanno avuto il piacere ed il privilegio di conoscerlo. È scomparso a 67 anni, Giulio Armanini, professore, dirigente scolastico, politico, storico, giornalista. Basta solo questo breve elenco per far capire un poco delle sue poliedriche e multiformi capacità. Una scomparsa tanto più dolorosa quanto inattesa ed improvvisa, con ogni probabilità dovuta ad un infarto avvenuto subito dopo l'ora di pranzo. I medici prontamente arrivati con i mezzi del pronto soccorso nella sua casa nei pressi di piazza Italia dopo una rapida visita non hanno potuto fare altro che accertarne il decesso. Numerose le persone che, ancora sconvolte, ricordano di averlo visto alla mattina quando ha fatto il suo "solito" giro, per le piazze pontremolesi.
Ed era una delle sue caratteristiche, la sua curiosità il suo volere conoscere le cose a fonde per capirle, sondarle, scandagliarle. Era un acuto osservatore della realtà capace di arrivare a verità profonde, non fermandosi alla superficie dei fatti ma costruendo un puzzle di ragionamenti complessi ma che poi sapeva raccontare con grande semplicità e naturalezza. Questo era stato uno dei suoi segreti del suo lungo impegno nel mondo della scuola come insegnante prima e dirigente scolastico poi, per tanti anni preside dell'istituto "Da Vinci"di Villafranca, sapeva coinvolgere interessare i ragazzi e motivare gli insegnanti. Una passione che aveva messo anche in politica (era stato assessore alla cultura) parteggiando, più che militando, per l'area di sinistra della Democrazia Cristiana, poi per l'Ulivo di Romano Prodi e rimanendo sempre nell'ambito del centrosinistra anche se non ha mai fatto mistero di non riconoscersi più nel Pd, soprattutto dopo che alla guida dei democratici si era insediato Matteo Renzi. Molto prolifica anche la sua attività di storico, soprattutto di ambito locale, con una grande capacità di analizzare e comprendere la realtà storica dei nostri luoghi.
Soprattutto della zona delle frazioni della Valdantena, di cui Armanini era originario e a cui era legato da un affetto profondissimo, tanto che spesso si recava nella casa di Topleca anche per dare da mangiare ai suoi inseparabili gatti. A tutto questo riusciva ad unire la grande attività giornalistica, soprattutto per il settimanale cattolico pontremolese, Il Corriere Apuano, di cui era stato anche direttore per quindici anni dal 1984 al 1999. Un'attività che, com'era nelle corde del personaggio, spaziava per molteplici campi ed interessi, riuscendo sempre ad offrire ai lettori una voce attenta ed originale. Pontremoli ha perso una persona di altissimo valore.
I funerali si svolgeranno nella giornata di domani alle 16 nel Duomo cittadino. Tante le persone attese per l’ultimo saluto a un uomo che ha rappresentato tanto per Pontremoli. (r.s.)
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