Il dolore
Marconi: «A breve faremo le gare»
BAGNONE. In Lunigiana, ma per estensione potremmo includere anche la Provincia, la viabilità è una tematica molto sentita. Una situazione molto critica e che per essere gestita in tutte le sue...
BAGNONE. In Lunigiana, ma per estensione potremmo includere anche la Provincia, la viabilità è una tematica molto sentita. Una situazione molto critica e che per essere gestita in tutte le sue problematiche richiederà un forte impulso di investimenti. Le province italiane però vivono ancora in un limbo dal quale usciranno, indenni o meno, non di certo nel breve periodo, occorrerà quindi appoggiarsi alla Regione o direttamente al Ministero per cercare di reperire le risorse necessarie per gli interventi.
Carletto Marconi è il nuovo delegato provinciale alla viabilità ed ha spiegato quali saranno i primi interventi ed il percorso futuro sul quale vuole incamminarsi la Provincia in questo delicato settore.
«Dopo il 4 Dicembre il quadro è cambiato tutto - spiega Marconi - mentre prima c'era il togliere gradualmente le competenze alla Provincia con un percorso di smantellamento già attivo, ad oggi bisogna ripartire dalla decisione dei cittadini di non abolirla. Di qui bisogna ripartire, rimettere in moto le deleghe che sono rimaste, ovvero le scuole superiori, la pianificazione e la viabilità».
Non certo facile questa intenzione, visto che poi si va a confrontare con lo svuotamento delle risorse a bilancio. «Come Provincia dobbiamo gestire 650km di strade ed abbiamo un bilancio totalmente da ricostruire sulla viabilità. Ad oggi abbiamo veramente pochissime risorse da investire. In questo primo mese ho raccolto quante più informazioni possibili. La situazione è drammatica. La Provincia non ha più possibilità di indebitamento, bisogna cercare di accedere alle risorse attraverso il Psr o altri bandi. Attualmente ho una disponibilità di bilancio di 350mila euro per la manutenzione di tutta la Provincia, di questi 100mila sono già stati investi a Massa per un'emergenza. Rimane una piccola somma da centellinare negli interventi. In questa situazione di nebulosità della Provincia dobbiamo anche sottolineare il fatto che sono stati svuotati gli uffici, con i tecnici che sono stati trasferiti proprio in previsione della chiusura. Ora bisogna ricostruire anche la macrostruttura».
La mancanza di un ufficio gare, che si occupa degli appalti, ha impedito di poter investire 450mila euro di asfalti per la Lunigiana. «Sebbene questi siano solo una goccia nel mare andavano approntati, siamo riusciti ad organizzare questo ufficio e dalla prossima settimana potremo fare partire le gare d'appalto per l'assegnazione dei lavori, confidando che entro Giugno possa partire i cantieri dei tre lotti in cui sarà frazionato il territorio: alta, media e bassa Lunigiana».
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