Il Tirreno

Rischio sismico, caccia alle risorse

di Riccardo Sordi
Rischio sismico, caccia alle risorse

Pontremoli, il Comune ha illustrato il bando per i fondi messi a disposizione dalla Regione

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PONTREMOLI. Si è tenuto venerdì pomeriggio nelle stanze del Teatro della Rosa, alla presenza del sottosegretario alla giustizia Cosimo Maria Ferri, l'incontro su "Rischio sismico e prevenzione" per promuovere un'iniziativa sulla prevenzione e riduzione del rischio sismico.

Dopo i saluti della sindaca Lucia Baracchini che ha evidenziato come in questi anni ci sia stata una sempre maggiore sensibilità ad intervenire su questa tematica e il sottosegretario Ferri ha rivendicato l'attenzione e le pronte risposte arrivate dal Governo a seguito delle scosse che hanno sconvolto il centro Italia.

Più tecnica la relazione di Aldo Marginesi e Annalisa Faggiani, progettisti di opere strutturali, che hanno accennato alle diverse tipologie di sisma e di come si possa costruire per cercare di limitare provocati dalle scosse di terremoto. Infine Roberto Bertolini, responsabile assetto del territorio del comune di Pontremoli, ha parlato dell'esperienza del suo comune per la prevenzione del rischio sismico su edifici pubblici e privati presentando il bando emanato il 21 marzo sui fondi regionali per finanziare interventi strutturali su edifici di privati per il rafforzamento locale, l'adeguamento, la demolizione e ricostruzione a fini antisismici.

Il bando scade fra 60 giorni. Un impegno che arriva da Firenze che ha messo contributi per quasi 9 milioni di euro sull'intero territorio toscano da destinare alla prevenzione del rischio sismico.

Sono ammessi a finanziamento le seguenti tipologie di intervento: rafforzamento locale, miglioramento sismico, demolizione e ricostruzione.

Il contributo è assegnato in base alla superficie di ogni unità immobiliare ed ha dei limiti massimi fissati per ciascun tipo di intervento e per tipologia di uso (abitazione o altro tipo): quindi per il rafforzamento c'è un tetto massimo di 20 mila euro in caso abitazione e di 10 mila per altro uso.

Trentamila e 15 mila euro le soglie massime per il miglioramento sismico e di 40 mila e 20 mila per la demolizione e la ricostruzione. Le richieste di contributo dovranno essere presentate al Comune, che inserisce i dati in un software fornito dal Dipartimento della Protezione Civile, e li trasmette alla Regione, la quale provvede ad approvare la graduatoria.

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