Proteste
«E ora basta lacerazioni»
Pd e coalizione lanciano Andrea Zanetti: la mia parola d’ordine è “rigenerazione”
CARRARA. È un lungo applauso quello che accoglie Andrea Zanetti, 46 anni, barba brizzolata e occhialetti, nella sala dell’Autorità portuale. «È l’uomo del giorno» dice prima del suo ingresso il commissario Gianni Anselmi. Ma non è questa l’impressione che dà il candidato sindaco del Pd e della coalizione. È un Andrea Zanetti timido e concreto quello che parla, con grande franchezza della sua sfida per la “rigenerazione” di Carrara.
«Troppe lacerazioni, la parola chiave è rigenerazione». Parte dal basso, dal contatto con la gente e con la città, la campagna elettorale di Andrea Zanetti. «La necessità è quella di recuperare il senso di comunità non solo politica ma anche reale di Carrara- spiega - In città ci sono troppe lacerazioni, non solo politiche, io mi sono reso disponibile a un progetto, importante che ha come primo obiettivo quello di ricompattare la comunità carrarese».
«Rigenerazione - prosegue Zanetti - questa è la parola chiave. Non possiamo nascondere le difficoltà che stiamo vivendo, e, soprattutto, non possiamo pensare che la situazione sia la stessa di dieci, quindici anni fa. Da allora è passata un’epoca e di questo è necessario tenere conto».
«Mi sono occupato di arte contemporanea, porto la curatela in politica». Sono anni che Andrea Zanetti manca dalla politica. E in questi dieci anni si è occupato di altro in particolare di arte contemporanea.
«Ho portato avanti vari progetti e curato diverse mostre - spiega - Ecco la cosa che voglio precisare è che qui non c’è nessun fenomeno ma visto che mi sono occupato a lungo di arte contemporanea cercherò di mettere insieme tante voci diverse, in nome di un progetto comune. Proprio come accade con la curatela di una mostra , quando si mettono insieme vari artisti per una manifestazione unica». Un Andrea Zanetti emozionato che si è presentato con un progetto preciso e con una linea che rispetto alla “discontinuità” professata da Vannucci ha scelto il percorso, nuovo, della rigenerazione.
In platea, chi c’era e chi non c’era. Andrea Zanetti si è concentrato sul modus operandi e sul progetto condiviso. Lo ha fatto davanti a una platea con tanti volti noti e all’interno di un pomeriggio che ha dato il via ai lavori con la voce dei giovani democratici, Lara Benfatto, Sirio Volpi e Jessica Sanna.
Largo ai giovani ma anche spazio per tante vecchie conoscenze del Pd e dei partiti della coalizione che hanno sancito, con la loro partecipazione, l’appoggio formale a Zanetti. In qualche caso dopo aver fatto un passaggio, proprio nella stessa platea, alla prima uscita ufficiale dell’allora candidato Andrea Vannucci. E ecco che nelle prime file siedono Roberta Crudeli che sarà candidata nella squadra di Zanetti insieme agli attuali consiglieri di maggioranza Cristiano Bottici e Luca Barattini e al presidente di Apuafarma Fabrizio Volpi. Dell’attuale amministrazione erano presenti - fra gli altri - anche Enrico Isoppi, arrivato insieme al segretario dei repubblicani Giuliano Fazzi, Riccardo Coppola attuale assessore al turismo della giunta Zubbani, Massimiliano Bernardi e, ancora, Lucio Boggi del Pd e Leonardo Buselli, Giuseppina Andreazzoli, Lorenzo Marchini e Daniela Tommasini del Psi. Fra i professionisti Luigi Guccinelli e Gepi Papa e fra i commercianti Francesco Bajni. Da oltre Foce sono arrivati per Zanetti l’ex sindaco Roberto Pucci e Fabrizio Brizzi e, seduta in prima fila, la deputata Martina Nardi. E in platea, a sostenere Andrea Zanetti, anche tanti volti “storici” del Pd: da Nando Maggiani a Adelmo Della Zoppa e in pole position anche l’ultimo candidato sindaco delle fila del partito democratico, Gianmaria Nardi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
