La manifestazione
Anselmi: Vannucci? può ancora collaborare con noi
CARRARA. «Come direbbe Forrest Gump sono un po’ stanchino. Ma ne è valsa la pena, sono grato e fiero per il lavoro fatto. E adesso, da progressista guardo avanti a quanto ci sarà ancora da fare»....
CARRARA. «Come direbbe Forrest Gump sono un po’ stanchino. Ma ne è valsa la pena, sono grato e fiero per il lavoro fatto. E adesso, da progressista guardo avanti a quanto ci sarà ancora da fare».
Parola di Gianni Anselmi il commissario del Pd che, nella affollata platea dell’Autorità portuale, tutti chiamano, semplicemente segretario.
Segretario Andrea Zanetti è il candidato sindaco della coalizione. E adesso?
«Siamo al primo step, ora parte la sfida vera che è anche la aprte più entusiasmante dopo la fatica per la composizione dell’assetto e la scelta del candidato. Adesso è il momento di rimuovere la retorica aspra con cui ci stiamo misurando e che attraversa la città. È il momento di cominciare la costruzione condivisa di un progetto partendo dal senso di appartenenza della comunità senza schivare i problemi. Il ruolo del candidato, in questo, sarà fondamentale».
Commissario perché Zanetti?
«Semplice, perché è una figura adeguata, un uomo colto che a me pare abbia la giusta misura nell’approccio alle cose e una sua curvatura politica adatta al nostro profilo. La scelta di Andrea Zanetti è un bel messaggio al Pd e alla coalizione che troverà l’interlocutore adatto».
Perché non Fabio Felici?
«Quello di Fabio Felici era un profilo adeguato, dalla giusta caratura ma alla fine ho optato per Zanetti perché mi sembra che sulla base del lavoro svolto sia la figura che possa compattare maggiormente la coalizione. Fabio Felici, come altri, sarà una risorsa molto importante per il centro sinistra che potrà dare una mano nel percorso appena avviato».
Ad oggi rifarebbe l’uscita sugli over 60 incandidabili?
«È stata una battuta sopravvalutata, per le persone che si sono sentite coinvolte mi dispiace ma non era mia intenzione irritarle. Comunque, aggiungo, nella mia scelta ho dimostrato di essere coerente».
Sel nel frattempo si è espressa a favore di Andrea Vannucci.
«Facciamo chiarezza, l’unico mio rapporto con Sel è stata una mia telefonata a Carlo Paolini. In questa città si accusa di non comunicazione ma il mio telefono, è bene ricordarlo, è attivo anche in entrata. Detto questo ho la speranza che Sel e la parte del Pd che aveva condiviso il percorso di Vannucci possa restare con noi dentro al partito».
Commissario lei crede che Vannucci possa rientrare in squadra?
«Comincio col dire che finchè non si abbandona il campo siamo tutti in campo e tutta la comunità politica è una risorsa. Anzi se posso fare qualcosa per motivare una collaborazione reale io sono a disposizione, fa parte del mio ruolo. Io, voglio precisarlo, ho sempre cercato Andrea Vannucci, anche prima della scelta di Andrea Zanetti come candidato».
Anselmi fino a quando resterà a Carrara?
«Sarò qui ancora per parecchi mesi, il mio compito, oltre alla campagna elettorale, sarà quello di portare i circoli e la federazione al congresso nazionale che si terrà il prossimo autunno.
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