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Una variante per riqualificare l’ex palazzo Coni

Una variante per riqualificare l’ex palazzo Coni

CARRARA. L’amministrazione comunale prova a spianare la strada alla volontà della proprietà di riqualificare il palazzo di via del Cavatore che ospitò, a suo tempo, sia la sede di Inail sia quella...

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CARRARA. L’amministrazione comunale prova a spianare la strada alla volontà della proprietà di riqualificare il palazzo di via del Cavatore che ospitò, a suo tempo, sia la sede di Inail sia quella del Coni.

L’edificio, costruito in epoca fascista e rivestito esternamente in marmo, versa da decenni in stato di abbandono e degrado: addirittura nei mesi scorsi sarebbe stato scelto come “dimora” - ovviamente abusiva - da alcuni senza tetto.

Il palzzo fu acquistato nel 2003 per la considerevole cifra di 1,3 milioni di euro dall’immobiliarista milanese Sestilio Paletti che nel 2008 chiese al municipio una variante urbanistica per poter adibire la struttura a uffici e negozi.

«Sono passati otto anni, non si è ancora sbloccato nulla» aveva dichiarato lo scorso gennaio il proprietario al nostro giornale, lanciando un appello che questa volta potrebbe essere andato a buon fine.

Sì perchè ieri mattina, in comissione Urbanistica, l’architetto Nicoletta Migliorini - competente per il procedimento - ha presentato una variante per il cambio di destinazione d’uso da pubblico a privata, ovvero l’atto sollecitato da Paletti. L’edificio un tempo ospitava due enti importanti come il Coni e l’Inail e aveva dunque una destinazione di pubblico rilievo. Per modificarla serve un atto del comune, quello appunto illustrato ieri mattina in commissione: «La proprietà preme per effettuare gli interventi di riqualificazione sull’edificio e si è offerta contestualmente di effettuare una serie di migliorie sui marciapiedi circostanti, a patto di sbloccare la situazione» ha riferito la funzionaria del settore Urbanistica spiegando che il progetto iniziale di Paletti di destinare la struttura a uso ricettivo o residenziale fu immediatamente accantonato in quanto il palazzo sorge in una zona sottoposta a vincolo idraulico dove non possono essere autorizzate funzioni che prevedano il pernottamento.

La variante preparata dagli uffici potrebbe dunque sbloccare la situazione, e avviare il recupero di uno dei palazzi più imponenti di Carrara Est.

Secondo quanto è emerso a a margine della commissione Urbanistica, l’atto è atteso al vaglio del consiglio comunale per metà aprile.

Un rpovvedimento simile, inoltre, è stato redatto anche per l’ex scuola di Nazzano: l’edificio ormai non ospita più da anni l’attività didattica ed è adibito a uso sanitario. In questo caso la variante dunque servirebbe a formalizzare una situazione di fatto che esiste già.

Cinzia Chiappini

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