Il Tirreno

Una minaccia con polpette «Se avete fame mangiatele»

di Benedetta Bianchi
Una minaccia con polpette «Se avete fame mangiatele»

La lettera sulla vetrina dell’edicolante Pescaglini dopo le lamentele sulla Ztl Dentro la busta: «Vergognatevi per dire che i negozianti sono morti di fame»

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MASSA. I negozianti di Massa hanno ricevuto intimidazioni anonime dopo aver espresso apertamente il loro parere sulla Ztl in centro storico, ed aver chiesto una riapertura parziale al traffico, la mattina, per non far morire completamente il commercio.

«A Massa, dall'istituzione della zona a traffico limitato h24, abbiamo perso tra il 50% e il 70% e se non si prendono provvedimenti tra sei mesi chiudiamo», aveva riferito un gruppo di commercianti durante una conferenza stampa di alcuni giorni fa. Una delle tante dichiarazioni che ha fatto infuriare qualcuno, tanto da arrivare a "minacciare" i negozianti con polpette accompagnate da un biglietto anonimo. È stata Silvana Pescaglini, titolare dell'edicola giocattoli di via Guidoni, a trovare la brutta sorpresa ieri mattina quando, all'alba ha aperto il negozio. Sulla soglia della vetrina c'era uno strano sacchetto: due polpettine fritte avvolte in un cartoccio di carta stagnola ed un biglietto scritto a mano. «Vi dovete vergognare per aver detto alla stampa che noi commercianti siamo tutti morti di fame - si legge - se avete fame andate alla mensa dei poveri. Per oggi mangiate queste. Un'alternativa c'è: mettete un piattino all'ingresso per chiedere l'elemosina».

Insomma, a qualcuno non è piaciuto il fatto che un gruppo di commercianti, in rappresentanza del 90% di chi ha un'attività in centro storico, abbia apertamente manifestato le difficoltà economiche che stanno vivendo a causa della Ztl chiedendo una riapertura parziale alle auto.

Sul perché sia stata scelta proprio l'edicola, è difficile capirlo, probabilmente perché è una delle prime attività ad aprire e la titolare è tra le più battagliere e si espone sempre molto sulle questioni relative al centro storico e Ztl.

«Siamo molto dispiaciuti per quanto accaduto perché non vogliamo fare la guerra a nessuno, tanto meno ai residenti che sono nostri potenziali clienti», dice Claudio Bonugli a nome dei colleghi. E se anche il biglietto parla al plurale, "noi commercianti", a loro riesce difficile credere che quel "regalo" sia stato lasciato proprio da uno appartenente alla categoria. C'è chi lo ritiene un gesto grave e con un doppio significato visto che le polpette vengono spesso lasciate a bordo strada anche per avvelenare i cani.

Giuseppe Pieretti vicepresidente Confcommercio Massa Carrara, e figura di riferimento dell'associazione per il territorio di Massa, invece non vuole «credere sia un commerciante, ma neppure voglio addossare responsabilità a qualche residente, credo piuttosto sia il gesto di una persona in evidente stato confusionale e a cui serve una celere assistenza; di fronte ad un atteggiamento di questo genere non si dovrebbero neanche rilasciare dichiarazioni».

Secondo Pieretti bisognerebbe «ricominciare a rispettare e ripensare Massa, essere uniti e solidali per rialzare le sorti della città. Residenti e commercianti non devono accusarsi a vicenda e l'amministrazione dovrebbe fare la sua parte facendo da tramite»

In serata l’edicolante ha risposto con un foglio “pedagogico” alle accuse: «Sei ignorante e codardo, non hai avuto il coraggio di venire a dirmelo in faccia. Ps: Ti consiglio di tornare a scuola visto che non conosci l’uso delle doppie».

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