La manifestazione
Ex Mediterraneo C’è un nuovo progetto
Previsti due edifici: un hotel e un centro per uffici e negozi
CARRARA. Dopo 9 anni di cantiere mai partito, un contenzioso risolto con l’escussione di una fidejussione da 900mila euro e una querelle legale sul valore della proprietà ancora aperta (vedi articolo a parte), arrivano importanti novità sulle sorti dell’area ex Mediterraneo.
Sì perchè la Porto Spa, la società che avrebbe dovuto costruire un nuovo albergo nel sito tra via Genova e viale XX Settembre dopo aver fatto un mezzo passo indietro con la proposta di destinare la struttura a uso residenziale, respinta dal comune, ha presentato un nuovo progetto che conserva la vocazione “ricettiva” dell’area e riduce le volumetrie da edificare.
La costruenda struttura sarà composta di due blocchi, uno a cinque piani destinato ad albergo e un altro a due piani che accoglierà negozi di vicinato e uffici ma che eventualmente potrebbe essere trasformato anch’esso a fini ricettivi essendo libero da vincoli. I due corpi, complessivamente, avranno un volume di 6500 metri cubi, vale a dire 1000 in meno di quelli previsti dal precendente progetto, e questo perchè la Porto Spa ha deciso di rivedere il blocco B portando l’edificio da quattro a due piani.
Per trasformare il progetto in realtà però servono ancora almeno un paio di passaggi: la predisposizione di una variante urbanistica per la destinazione del sito e - soprattutto - la messa a punto di una nuova convenzione tra Comune e Porto Spa che regolamenti l’utilizzo dell’area. E proprio la compilazione di questo “patto” tra le parti rappresenta l’aspetto più critico della vicenda, visti i rapporti altilenanti che hanno legato negli ultimi due anni Piazza Due Giugno e la società di Enrico Bogazzi. Tra i vari capitoli da affrontare in sede di convenzione, infatti, c’è quello che riguarda le aree adiacenti al sito, che hanno una destinazione pubblica e che aspettano ormai da anni di essere riqualificate. La speranza è che la nuova proposta della Porto da un lato e i 900mila euro incassati dal comune grazie all’escussione della fidejussione facciano sì che i giardini a ridosso dell’ex Mediterraneo possano essere al più presto riconsegnati alla città.
Intanto il progetto è approdato ieri mattina al vaglio delal commissione Urbanistica che ha accolto la notizia positivamente nella speranza che la nuova trattativa con la Porto sfoci finalmente nella riqualificazione dell’area. «È l’occasione per ricucire una ferita aperta sul territorio» hanno osservato praticamente all’unisono Leonardo Buselli (Psi), presidente di commissione ed Enrico Isoppi.
Più dubbiosa Claudia Bienaimè, consigliera di Carrara Bene Comune secondo la quale, il nulla osta alla proposta di Porto Spa potrebbe condizionare l’esito del contenzioso sul valore della proprietà e l’udienza già fissata per il prossimo maggio. «Si tratta di due questioni diverse non credo che il nostro percorso avrà conseguenze sull’iter giudiziario» ha replicato Buselli.
Per quanto riguarda i tempi di approvazione, invece, molto dipenderà dalla “trattativa” sulla convenzione che, come ha spiegato l’archietto Nicoletta Migliorini, del settore Urbanistica, dovrà essere allegata alla variante.
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