Sicurezza
«Altro che società pubblica, tra poco arriva l’ente unico»
Movimento 5 stelle all’attacco della gestione di Gaia, nella contesa che la vuole in bilico tra pubblico e privato. I cinque stelle sono tra questi ultimi. «Al mantra che "Gaia è l'unica società...
Movimento 5 stelle all’attacco della gestione di Gaia, nella contesa che la vuole in bilico tra pubblico e privato. I cinque stelle sono tra questi ultimi. «Al mantra che "Gaia è l'unica società pubblica della Toscana" non crede più nessuno, se ne facciano una ragione i vertici dell'ente gestore del servizio idrico di Massa Carrara e Lucca e quei Sindaci che non sanno più come giustificare il tradimento del referendum del 2011 e l'impennata delle bollette», dice Luana Mencarelli, consigliera comunale a Massa.
E aggiunge: «Enrico Rossi con una legge regionale ha spianato la strada al gestore unico toscano - così come ha già fatto con i trasporti pubblici e sulla falsariga della scellerata riforma della sanità toscana - poi Mario Monti e Matteo Renzi hanno fatto il resto, rendendo conveniente la vendita di azioni da parte degli enti pubblici e favorendo le maxi aggregazioni a prescindere dalla scadenze delle gestioni. La cosa è talmente seria ed attuale che nel consiglio direttivo dell'autorità idrica toscana se ne parla già da mesi e Pubbliacqua, l'ente gestore delle province di Firenze, Prato e Pistoia risulta la società più accreditata al controllo di tutto il servizio idrico Toscano. Dispiace non lo sappiano i vertici di Gaia».
Per questo, a suo avviso, serve interrogarsi su un altro modello di gestione pubblica e partecipata della risorsa acqua. «Eil M5S ci ha organizzato un convegno internazionale giusto lunedì scorso – dichiara la consigliera Mencarelli – a Roma, su invito della nostra portavoce alla Camera, Federica Daga, sono intervenuti rappresentanti di Parigi, Berlino, Barcellona, Napoli - città dove il servizio idrico è gestito direttamente dalle amministrazioni - ma anche ricercatori, esponenti della società civile e legislatori che hanno illustrato che dove c'è reale volontà politica, l'acqua può essere davvero pubblica e la sua gestione più economica ed efficiente. Queste sono le linee guida sulle quali il M5S si sta muovendo in ogni ambito istituzionale, perfino in Europa; le società per azioni e i maxi enti gestori li lasciamo a chi ha tradito la volontà popolare».
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