Il Tirreno

Al G7 di Firenze anche l’Arco di Palmira

di Francesca Vatteroni
Al G7 di Firenze anche l’Arco di Palmira

Dopo un lungo giro del mondo l’opera di Torart tornerà in patria per il vertice, dedicato alla Cultura

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CARRARA. L'avevamo lasciata a Dubai nel febbraio scorso, alle prese con i grandi della terra intervenuti al World Government Summit per parlare di tecnologia e di innovazione, dopo averla vista attraversare ben 3 continenti percorrendo più di 22mila chilometri, in seguito alla sua prima presentazione avvenuta a Londra a Trafalgar Square il 19 aprile del 2016. Il New York Times l'aveva incoronata, nel dicembre scorso, tra le tre opere d'arte più rappresentative del 2016. Stiamo parlando di lei, la creatura di Torart, un laboratorio d'arte carrarese dotato di un alto profilo tecnologico perché attraverso l'impiego di scanner, stampanti 3D e robot antropomorfi riesce a tradurre in tre dimensioni qualsiasi immagine. Lo strumento ha riprodotto fedelmente l'Arco di trionfo di Palmira, il monumento distrutto dall'Isis in Siria nel 2015.

L’opera è chiamata a rappresentare simbolicamente l'arte, come segno di rinascita e di integrazione tra popoli, al primo G7 della storia dedicato alla cultura, che si terrà a Firenze il prossimo 30 e 31 marzo. L'Arco di Palmira tornerà dunque in Italia, nella città medicea e per la precisione in piazza della Signoria, dove resterà dal 27 marzo al 27 aprile. Il Gruppo dei 7 di solito vede riunirsi i ministri dell'economia dei 7 Paesi più ricchi della terra per trattare di questioni legate alla finanza e all'economia, una volta all'anno, rispettivamente in quest'ordine: Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Giappone, Italia, Canada, Francia. Durante il 2017, l'anno di presidenza italiana, avrà luogo un G7 speciale appunto, che riunirà i Ministri della Cultura dei Paesi partecipanti e i rappresentanti delle grandi organizzazioni internazionali. «Darà priorità al tema della protezione del Patrimonio culturale, al traffico illecito e alla cultura quale strumento di dialogo tra i popoli», ha dichiarato lo stesso Ministro Dario Franceschini. All'interno di questo evento, il Comune di Firenze proporrà una serie di eventi per celebrare l'arte e importanza della sua tutela, tra questi: oltre all'installazione dell'Arco, l'esposizione della Chimera di Arezzo a Palazzo Vecchio e di un busto in bronzo raffigurante Cosimo I, del Bandinelli. L'Arco di Palmira porta dunque Carrara ancora una volta al centro del palcoscenico internazionale e dimostra di nuovo come le potenzialità di un Paese, sia esso Carrara o Firenze oppure l'Italia, possano esprimersi al meglio, attraverso cultura e arte.

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