Sicurezza
Uniti per Albiano punta il dito sul marmo
Preoccupazione per l’apertura della Granulati Carrara. «Rischio ambientale e inquinamento sonoro»
ALBIANO MAGRA. Stavolta non è la ditta Costa con i suoi rifiuti a finire nel mirino del blog su internet "Uniti per Albiano". Infatti, gli albianesi dal loro blog online esprimono le loro preoccupazioni sulla produzione di granulati, microgranulati e polvere di marmo bianco di Carrara, che avrebbe ripreso la propria attività sul territorio di Albiano Magra.
Preoccupazioni che si sono tradotte in una lettera inviata per mail al commissario prefettizio del Comune di Aulla, Simonetta Castellani, con una richiesta di controllo dell'area Granulati Carrara ad Albiano Magra.
La richiesta, per la precisione, fa riferimento a controlli che sarebbero da effettuare per un presunto inquinamento acustico e un presunto danno ambientale continuato, che avrebbero generato allarme tra la popolazione. Ecco il testo della lettera: «La presente per richiedere intervento di verifica ed eventuali applicazioni di sanzioni/provvedimenti previsti in Albiano Magra nei confronti dell'impresa che tratta derivati di marmo, previo trasporto da zone fuori Comune presso la zona industriale limitrofa il campo da calcio, a soli 100 metri dalle abitazioni e 150 metri dalle scuole pubbliche, in considerazione anche della vicinanza ai pozzi di sollevamento dell'acqua potabile».
In attesa di un riscontro, gli albianesi hanno affidato al loro blog la seguente nota: «Non esiste normativa specifica. Questi impianti sono industrie insalubri di prima classe e sono gestiti a livello comunale con i regolamenti urbanistici e/o le norme attuative dei piani urbanistici che possono stabilire distanze precise dai centri abitati, esclusioni fatte in determinate aree del territorio comunale. Le autorizzazioni di questi impianti sono soggette ad autorizzazione unica ambientale, che viene rilasciata dalla Provincia sulla base di una Conferenza dei servizi coordinati dal Comune, a cui partecipano tutte le autorità interessate: Asl, Arpal, etc. Nella autorizzazione unica ambientale sono stabilite prescrizioni sui limiti degli inquinanti, sugli scarichi idrici, sulle emissioni in aria e rumore, ma anche sulle modalità di gestione dell'impianto. Poi ci sono Regioni che hanno fatto norme ad hoc. Ovviamente, quale territorio migliore si poteva offrire ad un'attività come quella che, misteriosamente, ha riaperto dopo anni di silenzio nella già martoriata Albiano Magra?» si conclude la nota.
Da ricordare, in conclusione, che il marmo bianco di Carrara è carbonato di calcio quasi puro e, di conseguenza, trova "posto" in tantissimi settori. Dalle scaglie, si ottiene appunto il carbonato di calcio che trova tutta una serie di applicazioni industriali particolarmente vantaggiose sotto il profilo economico. Viene usato nelle plastiche, come isolante, nell'edilizia, nelle colle, in alcuni tipi di pasta, nei dentifrici.
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