Finanza
Rinasce la Pietà Rondanini
L’artista statunitense Barry X Ball sceglie Tor Art per realizzare l’opera in marmo
CARRARA. Da Carrara a Milano, passando prima per New York, sempre nel segno del marmo e di Michelangelo. Cambiano i tempi e i protagonisti, ma non la sostanza: Carrara attrae sempre grandi artisti. Tradizione e innovazione questa volta si incontrano da Tor Art, dove protagonisti sono i robot dell’azienda carrarese che assieme al know how nostrano serviranno al famoso artista statunitense Barry X Ball per rivisitare la Pietà di Rondanini, ultima opera di Michelangelo. E quindi se una volta i grandi artisti, tra cui proprio Michelangelo Buonarroti, venivano alla ricerca del prezioso e unico marmo bianco alle cave di Carrara, adesso ad attirare l'attenzione di artisti di fama internazionale è anche la tecnologia applicata al lapideo (e non solo). L'artista statunitense Barry X Ball, infatti, ha scelto proprio l'azienda apuana Tor Art, celebre tra le altre cose per aver ridato "vita" attraverso la robotica a un simbolo quale l'arco di Palmira distrutto dall'Isis, per rivisitare appunto l'ultima opera in marmo compiuta da Michelangelo. L'azienda Tor Art (di Giacomo Massari e Filippo Tincolini) fornirà al noto scultore degli Usa da un lato gli strumenti tecnologici (i robot antropomorfi), dall'altro il materiale (onice bianco) «interamente selezionato per lui», come dice Giacomo Massari. E così, dopo la scansione dell'originale effettuata dallo scultore, adesso il lavoro si svolgerà nel laboratorio carrarese, opera delicatissima perché «la figura una volta in piedi non potrà più essere sdraiata», osserva Massari. La robotica di Tor Art dovrà quindi tradurre idee ed esigenze del noto scultore e da Carrara poi si proseguirà nella lavorazione a Brooklyn, New York, negli studi di Barry X Ball dove lo scultore terminerà l'opera iniziata e lavorata grazie ai macchinari del laboratorio apuano. Infine il nuovo lavoro di Barry X Ball verrà esposto a Milano al Castello Sforzesco proprio dove era situata l'opera originale di Michelangelo, la Pietà Rondanini, trasferita.
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«Barry - spiega Massari - ha fatto modifiche rispetto all'opera originale, è un artista che interpreta solitamente proprio le opere classiche come in questo caso». E così innovazione concettuale dello scultore e tecnologica di Tor Art rivisiteranno in chiave contemporanea una delle opere più note e apprezzate al mondo del Michelangelo. «Da quasi dieci anni - racconta Giacomo Massari - collaboriamo con Barry e questo rapporto va a avanti. E' sempre un grande piacere lavorare con lui. Barry si affida a noi perché siamo tra i pochi in questo campo che possiamo andare incontro alle sue esigenze».
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