Sicurezza
Iniziate le bonifiche al parcheggio di Mirteto
L’area era diventata un campo occupato dai nomadi, l’amministrazione li ha collocati altrove
MASSA. Ci è nato, trent’anni fa e solo qualche settimana fa ha lasciato la sua “terra natia”. Che è il parcheggio di Mirteto dove, fino a ieri, c’erano gli ultimi residui del campo sinti dove aveva vissuto tutta la sua vita. Adesso il Comune ha cominciato l’intervento di bonifica e l’area sarà restituita alla sua funzione. Con sollievo dei cittadini che tante volte avevano denunciato alle autorità una situazione che li aveva preoccupati a lungo.
Negli anni si erano susseguite le interpellanze e le richieste dei cittadini di fare qualcosa per un’area considerata degradata, alla quale non avevano più il coraggio di avvicinarsi. Chi abitava nei dintorni non posteggiava più i mezzi perché aveva paura di danneggiamenti o furti. Così da parcheggio si era trasformato in un piccolo accampamento. Tanto che qualcuno, come detto, ci era nato e vissuto per tutta la vita.
Ieri gli uomini della municipale e del Comune sono intervenuti però per restituire l’area alla sua funzione originale. Camper, roulotte e altri mezzi da rimuovere per poi procedere al resto della pulizia.
E le famiglie che stavano nel parcheggio ieri sono venute per raccogliere oggetti e cianfrusaglie che avevano abbandonate. Perché in effetti l’area era stata abbandonata da chi ci viveva già da qualche settimana.
I servizi sociali infatti avevano lavorato per trovare una nuova collocazione alle famiglie, tre nuclei familiari, che avevano eletto quel campo a loro residenza. Un lavoro paziente di convincimento, che aveva portato a un primo trasferimento una parte di loro. E solo nelle ultime settimane anche gli ultimi più caparbi si erano convinti ed erano venuti via.
La maggior parte sono stati trasferiti in un edificio dalle parti del depuratore di Lavello, un edificio appositamente pensato per rispondere ai problemi di emergenza abitativa. Altri invece sono stati collocati altrove. Qualitativamente un salto di qualità rispetto alle condizioni nelle quali vivevano.
Nell’area infatti con gli anni si erano accumulati rifiuti, ma soprattutto molti materiali ferrosi, alcune lavatrici o scheletri di esse. Oltre alle più ingombranti automobili ormai ridotte a ornamento e i caravan per ripararsi la notte e non solo.
«È stato un intervento importante – commenta il vicesindaco Uilian Berti, che ha supervisionato i lavori – ed entro lunedì dovremmo finire di bonificare la zona. Resterà, quando il personale Asmiu avrà finito di eliminare i rifiuti, da potare le piante. Ma l’area sarà restituita alla cittadinanza.Per evitare che in futuro altri possano insediarsi installeremo delle barriere di metallo all’ingresso che impediscono ai mezzi più alti di passare». (l.r.d.)
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