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Critiche al Noa e a Bassa Tambura

MASSA

Molte persone infuriate hanno rinunciato lasciando le sale

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MASSA. Le critiche degli utenti sui disagi nei centri Cup hanno accompagnato tutta la giornata di ieri, da via Bassa Tambura a tutti gli altri. Nel centro princiapale molte persone hanno provato ad arrivare già nella prima mattina sperando così di evitare le code, ma gli accumuli dei ritardi hanno vanifictao il loro sforzo. Situazione non migliore al Cup all’interno del Noa, sentendo gli utenti. «Settanta persone davanti e solo tre sportelli aperti su otto - denuncia Edoardo - È da lunedì che provo a prendere un appuntamento ma ancora niente: se questa è la nuova procedura stiamo freschi». Un andamento che ha portato molti utenti a rinunciare all’attesa.

Fa eco una donna, Enrica: «alle 14.40 ho preso il numero 500 e avevo duecento persone prima che toccasse a me - racconta - Sono uscita dopo due ore: i terminali ogni tre per due andavano in blocco». Disagi che i presenti hanno potuto toccare con mano. «La situazione è oltre i limiti di sopportazione - racconta Laura - Stamani un signore con una cifra di pensione ai minimi storici era disperato».

Nel pomeriggio però arrivano i primi segni di miglioramento in via Bassa Tambura (gli altri centri sono aperti solo di mattina): per quanto riguarda i prelievi e il ritiro delle analisi, infatti, le code sono in pari. Diverso il caso per chi doveva cambiare medico o prendere un appuntamento, ma la differenza rispetto al giorno prima è stata comunque notevole, con attese ben meno lunghe.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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