Attenzione
Avenza insorge contro il taglio della magnolia
CARRARA. Passi il taglio della palma, giustificato dal fatto che la pianta fosse malata in quanto affetta dall’ormai celebre punteruolo rosso, una vera e propria piaga per questa specie di vegetale....
CARRARA. Passi il taglio della palma, giustificato dal fatto che la pianta fosse malata in quanto affetta dall’ormai celebre punteruolo rosso, una vera e propria piaga per questa specie di vegetale. Ma veder sparire nel giro di poche ore la magnolia che da oltre cent’anni accoglieva e salutava i viaggiatori in transito dalla stazione ferroviaria non è andato proprio a genio ai residenti di Avenza.
E così, come accade sempre più spesso di questi tempi, il rammarico per l’albero abbattuto ha trovato sfogo su Facebook e in particolare sulla pagina “Sei di Avenza se...”.
Qui molti abitanti della frazione hanno espresso rammarico per il “taglio della Magnolia” anche perchè, secondo i più, si trattava di una pianta «splendida, sana e soprattutto secolare».
A conferma di questa datazione, Giorgio De Filippi, insegnante carrarese sempre attento a quel che accade in città e molto attivo sui social, ha letteralmente “sfoderato” una vecchia foto scattata tra la fine degli anni ’70 e i primissimi anni ’80, in cui si scorge la folta chioma della stessa magnolia che, quarant’anni fa, aveva già raggiunto le dimensioni attuali. «Questo dimostra che in effetti la pianta aveva almeno cent’anni» si legge nei commenti allo scatto d’epoca, dove si trovano diverse segnalazioni sugli alberi abbattuti negli ultimi tempi che, a leggere i post, sarebbero davvero numerosi.
Ovviamente molti avenzini chiedono all’amministrazione comunale di giustificare l’intervento sulla magnolia anche perchè, come sottolinea lo stesso De Filippi, «esiste una legge che tutela gli alberi monumentali: la 10/2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
