Toscana
Adesso Forno ha un ponte “Amabile”
MASSA. Un tripudio di bandiere tricolori e della pace per ricordare Amabile Alberti, la filatrice che nei primi anni del Novecento lavorò al cotonificio ligure di Forno, inserita dagli studenti del...
MASSA. Un tripudio di bandiere tricolori e della pace per ricordare Amabile Alberti, la filatrice che nei primi anni del Novecento lavorò al cotonificio ligure di Forno, inserita dagli studenti del Liceo classico P. Rossi nel progetto "Sulle vie della parità. Largo alle donne, Toponomastica femminile nel Comune di Massa”, su iniziativa della consigliera comunale Dina Dell'Ertole e condotta dalla professoressa Rosaria Bonotti. «Per il suo impegno a favore delle lavoratrici e dei loro diritti e a favore della Pace»: è la motivazione per cui gli studenti hanno individuato la figura di Amabile Alberti (1888 -1971) proponendo l'intitolazione a lei del ponte della casa socialista di Forno. Al taglio del nastro erano presenti l'assessora alle pari opportunità, Elena Mosti, affiancata da Gioia Giusti, studentessa del Rossi in rappresentanza del gruppo che ha lavorato al progetto, Anita Perfetti, nipote di Amabile, la scrittrice Angela Maria Fruzzetti oltre che cittadini e parenti di Amabile. L'assessora Mosti ha ricordato l'importanza della toponomastica femminile per conferire il giusto riconoscimento a donne che si sono distinte in tutti i campi. «E Amabile Alberti è una di queste - ha detto la studentessa Giusti - un simbolo per tutte quelle donne che si sono battute per i diritti delle lavoratrici e la pace. Abbiamo lavorato sulla Filanda di Forno e consultato il libro di Angela Maria Fruzzetti “Le donne della memoria”, da cui è emersa questa figura simbolo». Il progetto ha ottenuto il riconoscimento ufficiale grazie al lavoro della Commissione Toponomastica dell'assessora Silvana Sdoga e delle Pari opportunità dell'assessora Mosti. E sempre restando sul tema della toponomastica, Fruzzetti, per conto dell'associazione “Eventi sul Frigido”, ha proposto l'intitolazione dell'altro ponte sul Frigido a tutte le "Filandine" di quella fabbrica che, a fine Ottocento, cambiò radicalmente il tessuto sociale di un paese come Forno, dando vita ad una nuova economia fondata sul lavoro femminile. Il ponte Amabile Alberti, che " unisce e non divide", assume un grande significato nella storia della lotta per l'emancipazione femminile.
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