Proteste
Ad Avenza, centro pieno e coda di un’ora e mezzo
Siamo andati nella sala con gli utenti, aspettando insieme a loro il nostro turno tra caldo, ritardi, mancate comunicazioni e persone anziane lasciate in piedi
CARRARA. Lunghe file, attese estenuanti e malumori. Questo il risultato dall’avvio del nuovo programma di prenotazione sui computer dei Cup della Asl. Un sistema che sta creando una serie di problemi in quasi tutti i centri di prenotazione della provincia. E se al Noa la coda ieri mattina arrivava fino all’entrata, ad Avenza la situazione era quasi simile. Così come al Cup di Marina di Massa, dove dalle 11 hanno smesso di rilasciare i ticket per le troppe persone presenti. Noi siamo andati a vedere, anzi a fare la coda al centro di via Campo d’Appio ad Avenza.
Entriamo alle 10.55 e la situazione è già piuttosto critica. Il nostro biglietto è C 214, sotto la numerazione la dicitura: «ci sono 89 persone in coda». Non male. La sala è stracolma e i posti a sedere non bastano. Molte le persone anziane che devono restare in piedi. Il tempo passa e comincia il valzer delle lamentele. Si formano capannelli di utenti, qualcuno entra al centro ma vista la situazione va via scuotendo la testa. Altri arrivano e con sgomento vanno al totem per prendere il numero. Alle 11.30 chiamano il C 159, vale a dire che le persone in coda davanti a noi sono ancora cinquantacinque. Qualcuno va via dicendo «che schifo», ma lo fa a bassa voce. Sul piatto anche il problema del troppo caldo. I termosifoni sono accesi e così la porta di ingresso viene spalancata, esattamente come uno dei finestroni della sala di attesa. Una problematica di cui ci eravamo già occupati ed è imputabile alla mancanza di un impianto di riscaldamento autonomo. Infatti la Asl condivide l’impianto con l'adiacente scuola, nonostante orari ed esigenze siano differenti. Anche con le finestre aperte continua a fare caldo.
Ma torniamo alla fila e alle persone che affollano la sala d’attesa. Gli utenti si lamentano ma non alzano la voce: in fondo gli operatori, anzi, le operatrici (quattro gli sportelli attivi) stanno facendo il loro lavoro e lo fanno senza nemmeno andare in pausa. Alle 12 in punto la lettera C è al 200: ancora quattordici persone davanti. Succede anche che qualcuno si è fatto un’oretta di fila, per poi sentirsi dire che non può fare la prenotazione perché senza codice fiscale il nuovo sistema non accetta le richieste.
I tempi si accorciano e lo stesso fa la fila: circa sei o sette persone sono andate via e quindi i numeri scorrono più rapidamente. Quando la voce registrata chiama il nostro numero, il C 214 sono esattamente le 12.22. Vale a dire che l'attesa è durata un’ora e ventisette minuti. Diamo il bigliettino ad un’anziana signora che ha il 227, la signora ringrazia e va allo sportello.
Almeno lei questa attesa estenuante se l’è risparmiata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google