Il Tirreno

il prezzo della storica villa dimezzato in soli 3 anni

Villa Lagomarsini all’asta Ma c’è l’ipotesi frazionamento

Villa Lagomarsini all’asta Ma c’è l’ipotesi frazionamento

CARRARA. Villa Lagomarsini torna all'asta per la terza volta il prossimo 21 aprile a un prezzo base di 1.687.500 euro: l'offerta minima per partecipare è stata fissata a 1.265.625 euro che, in caso...

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CARRARA. Villa Lagomarsini torna all'asta per la terza volta il prossimo 21 aprile a un prezzo base di 1.687.500 euro: l'offerta minima per partecipare è stata fissata a 1.265.625 euro che, in caso di gara potrà essere aumentata di 10.000 euro.

Prima però il Tribunale dovrà decidere se il prestigioso immobile dovrà essere “battuto” per intero o no: a causa di un contenzioso giuridico, infatti, all’asta potrebbe andare solo una porzione della villa. Il verdetto arriverà il 28 marzo: a quel punto, se verrà confermata la cessione “integrale” della proprietà, si procederà con l’asta fissata per il 21 aprile. Altrimenti questo appuntamento sarà annullato e si deciderà una nuova data per la “gara” su metà villa.

L’edificio, uno dei più belli i Avenza, fu costruito nei primi del 1900 e ha un notevole valore storico e architettonico. E’ diviso su quattro piani, più un seminterrato oltre alle relative coerenze. La villa poi è immersa in una ampia corte adibita a parco privato e sorge nella zona est della frazione, nei pressi del passaggio a livello che delimita la linea ferroviaria.

Entrando ancor più nel dettaglio, e sfogliando la perizia tecnica d'ufficio deposistata in Tribunale a Massa, si legge che la superficie totale dell'immobile è di 832 metri quadrati a cui vanno aggiunti i 3500 metri quadrati di parco: la proprietà è dotata inoltre di un vano a uso residenziale da 28 metri quadrati ed è provvista di autorimessa, magazzino e cantina.

La villa è stata costruita dalla famiglia Lagomarsini, un nome importante nel settore della commercializzazione del lapideo del secolo scorso: anche per questo, le finiture degli interne furono tutte realizzate con marmi di pregio, soprattutto al primo e al secondo piano dove si trovano i saloni più importanti.

Non è un caso che il valore iniziale attribuito dalla perizia alla proprietà ammontasse addirittura a 3 milioni di euro, quasi il doppio di quello attuale.

I tecnici hanno previsto una divisione della proprietà in due lotti, e hanno messo a punto due soluzioni: la prima prevedeva un lotto A da 1.650.000 euro e un lotto B da 1.590.000 euro mentre la seconda ipotizzava due lotti "equivalenti" da 1.681.800 euro.

E proprio da qui potrebbe ripartire il tribunale per decidere come gestire la vicenda il prossimo 28 marzo.

Va detto che rispetto alle stime riportate nella perizia, che risale al 2015-2016, le cifre sono sicuramente cambiate, al ribasso, complice la crisi del mercato immobiliare e le due aste andate deserte nei mesi scorsi che hanno comportato due ribassi “per legge”. Basti pensare che il valore dell’immobile, intero, è passato da 3 milioni di euro a 1.687.500 euro.

(c.ch.)

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