Sicurezza
Tre nuove panchine con il marmo usato da Michelangelo
Alle medie Buonarroti il dono dell’imprenditore Barattini I canti, la musica e il grazie sincero dei bambini della scuola
MARINA DI CARRARA. Tra musica e canti intonati degli studenti, si è svolta la cerimonia di consegna di tre panchine in marmo all'istituto comprensivo Buonarroti di Marina di Carrara. Le panchine sono un dono dell'imprenditore Franco Barattini delle Cave Michelangelo. E nemmeno a farla apposta entrambi i soggetti portano il nome del grande artista aretino. Ad aprire la cerimonia, che si è svolta nell'atrio della scuola, la dirigente dell'istituto Marzia Menconi. Ospiti della mattinata Franco Barattini, il sindaco Angelo Zubbani, l’assessore Fiorella Fambrini, il consiglio dei cittadini di Marina, capitanato da Lara Benfatto e il comitato dei genitori. Un'inaugurazione semplice che si è svolta tra l'entusiasmo dei ragazzi, che hanno dimostrato di aver gradito questo dono. Un dono ricevuto grazie all'impegno del Consiglio dei cittadini che ha fatto sue le richieste dell'istituto e trovato la persona (Barattini) che ha realizzato e donato le panchine. Per tutta la mattinata gli interventi degli adulti sono stati intermezzati dalle esibizioni degli allievi. Segno tangibile dell'impegno e dell'indirizzo musicale propri dell'istituto. Si sono esibiti: Beatrice Fanciulli della II e con la chitarra, Martina Stella della I D che ha cantato sulle note di Imagine, Jasmine Cozzolino della I A al violino, Anita Bragazzi III D ancora con la chitarra e Marta Russo della I A con il sax. A Filippo Ricci, invece, il compito di intervistare mister Barattini. Tre in sostanza le domande o curiosità dei ragazzi. A cominciare dal perché fosse vestito così. E cioè in tenuta da cavatore. «Sono vestito come sempre - ha risposto l'imprenditore - ero a lavorare in cava e prima di venire da voi». Poi qualche curiosità su come era la cava una volta. «Non come adesso - ha risposto Barattini - ci volevano due ore ad arrivare e altre due ore per tornare a casa. Per questo spesso dormivo al monte. Mio padre faceva il muratore ma io a 12 anni ho deciso che volevo lavorare in cava. Ho fatto tutti i lavori possibili della cava - conclude - anche i più pericolosi come il tecchiaiolo. Ormai sono 64 anni che faccio questo mestiere». Il sindaco Zubbani ha invece parlato delle criticità della scuola, e del suo rammarico di non aver potuto restituire una palestra degna di questo nome alla Buonarroti prima della fine del suo mandato. In una nota, invece, il Comitato dei genitori ha ringraziato Franco Barattini «per avere, con il suo gesto, garantito maggiore benessere a tutti gli studenti» e il consiglio dei cittadini « che si è adoperato nella ricerca del donatore»..
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