Il Tirreno

Spazzamento, guerra di carte bollate tra le cooperative

di Gianluca Uberti
Spazzamento, guerra di carte bollate tra le cooperative

La segnalazione dell’ex assessore Antonio Della Ragione «L’avvicendamento rischia di costare caro ai cittadini»

2 MINUTI DI LETTURA





AULLA. E' scontro a suon di carte bollate fra due cooperative per potere effettuare il servizio di spazzamento ad Aulla. Una storia portata a galla dall'ex assessore comunale alle manutenzioni, Antonio Della Ragione, secondo il quale sarebbe meglio attendere il pronunciamento della magistratura sulla questione, visto che una delle due cooperative ha fatto ricorso.

Ecco come racconta la vicenda Della Ragione: «Se il comune di Aulla, attualmente gestito da dirigenti pubblici, sottoscriverà subito il contratto per affidare il servizio di spazzamento alla "Stella Azzurra", la città potrebbe essere costretta a pagare pesantemente. Tutti sanno che l'attività di spazzamento viene attualmente svolta dalla cooperativa sociale "Ma.ris" che, in questi anni, ha assicurato lavoro e dignità a tante donne e giovani che versano in condizioni di disagio. Alla scadenza del contratto, in piena gestione commissariale, è stata bandita una nuova gara vinta dalla "Stella Azzurra". La cooperativa "Ma.ris", ravvisando nel procedimento irregolarità a suo giudizio invalidanti, ha fatto ricorso alla magistratura e attende una sentenza che potrebbe sancire il suo pieno diritto a mantenere e proseguire il servizio. È evidente che "Ma.ris", nel caso in cui vedesse riconosciute le sue ragioni da parte della magistratura, potrebbe chiedere un grosso risarcimento per il torto subito, il mancato guadagno e il danno evidente».

Di conseguenza, è opinione di Della Ragione che «sarebbe opportuno evitare di sottoscrivere un contratto con altri fornitori in attesa del pronunciamento della magistratura che potrebbe azzerare la gara e, in questo caso, sarebbe l'amministrazione comunale a dover risarcire, con un danno evidente per i cittadini, perché sono sempre loro che avranno una minore disponibilità di risorse e, dunque, minori servizi. Chi opera nelle amministrazioni, soprattutto se dipendente pubblico, deve tenere conto anche delle conseguenze che può causare direttamente o indirettamente alla collettività». In conclusione, l'ex assessore della giunta Magnani tiene a sottolineare un aspetto della vicenda, il seguente: «Le cooperative sociali assolvono un ruolo importante che va al di là dei servizi che svolgono e credo - sottolinea Della Ragione - che sia grave responsabilità non tenere conto di questa funzione, soprattutto nell'ambito di una comunità, come quella di Aulla, che è sempre stata sensibile e solidale nei confronti di chi versa in condizioni di disagio».

Insomma secondo Della Ragione il rischio è che a pagare lo scotto di questo avvicendamento siano sia i dipendenti di “Ma.ris” sia i cittadini di Aulla.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa