Sicurezza
Papà lo sgrida, lui lo schiaffeggia
Il genitore voleva che il figlio si trovasse un lavoro. È intervenuta la polizia
MASSA. Ancora un dissidio familiare, una lite terminata con le percosse. Ancora un giovane che alza le mani contro una persona più anziana. L’altro giorno un nipote contro il nonno, stavolta un figlio contro il padre. La causa scatenante è sempre la stessa: i ragazzi che restano a casa senza lavorare e gli adulti che cercano di spronarli a uscire per trovare quell’impiego che potrebbe aiutarli a essere indipendenti, a divertirsi senza pesare sulle finanze della famiglia.
La lite è stata davvero furiosa, scoppiata dopo il pranzo. Il genitore, in pensione da qualche anno dopo ave lavorato in fabbrica, non ne poteva più di vedere il figlio sul divano a giocare con la Playstation. Ha spento la televisione e gli ha detto di andare fuori a cercarsi un lavoro, anche come muratore visto che il diploma che ha preso al liceo non gli apre nessuna porta. Il giovane per tutta risposta ha alzato le spalle e ha acceso lo stereo per sentirsi la musica a tutto volume. Il padre gli ha spento pure quello. Scatenando la zuffa. Che non ha avuto bisogno nemmeno di tante parole, visto che il genitore ha provato a spingere fuori dalla porta il figlio. Quest’ultimo non ci ha pensato su due volte e ha rifilato al genitore uno schiaffone in pieno volto. Tanto da lasciargli il segno delle dita su una guancia. Il padre a quel punto a cercato qualcosa per difendersi, ma la moglie temendo il peggio ha chiamato le forze dell’ordine. È stata la volante della polizia a riportare la calma (si fa per dire) in quella casa.
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