Attenzione
La truffa scorre nella pompa di benzina
Sette distributori erogavano meno litri di carburante di quelli che facevano pagare
MASSA CARRARA. Sette distributori di carburante irregolari, mostravano cioè agli automobilisti un’erogazione di benzina o gasolio maggiorata rispetto a quella effettiva. A scoprire la truffa è stata la guardia di finanza in seguito ad alcune verifiche alle pompe presenti nella provincia apuana. Benzina annacquata, contatori falsati e pompe manomesse o semplicemente prezzi esposti diversi da quelli praticati. Sono questi i trucchetti usati dai sette titolari pizzicati dalle fiamme gialle. Tutti sono stati denunciati. E resta da capire se sarà possibile rivalersi nei loro confronti.
Ma i finanzieri nell’anno passato hanno scoperto altre truffe. Sono stati eseguiti dodici interventi nel comparto dei giochi e scommesse con il controllo di dieci persone, di cui cinque verbalizzate ai fini amministrativi e con il sequestro di due apparati informatici per le scommesse online. In pratica le macchinette con erano collegate con il contatore del ministero e quindi le giocate non subivano la tassazione prevista dalla legge. Anche questo è un raggiro ben conosciuto dai militari della gdf che per questo fatto controlli improvvisi nei locali dove si registra una mole di giocate inferiore alla media. Per questo le verifiche sono a colpo sicuro.
Infine gli uomini del colonnello Giovanni Fiumara, comandante provinciale della guardia di finanza, hanno scoperto scoperti casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, per oltre 374.000 euro, con la denuncia di undici persone. Nell'ambito di accertamenti svolti su delega della corte dei conti poi, sono stati constatati sprechi di fondi pubblici che hanno cagionato danni patrimoniali allo Stato pari a 8.141.000 euro. Alla stessa magistratura contabile sono stati segnalati 32 soggetti per connesse responsabilità erariali.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
