Sicurezza
Ingiunzione dal Comune: il Tar chiede nuove perizie
AULLA. La cifra è notevole: tanto grossa da voler essere approfondita fino in fondo. Anche se, in realtà, questa controversia risale a ben sei anni fa, quando il Comune di Aulla ha presentato un...
AULLA. La cifra è notevole: tanto grossa da voler essere approfondita fino in fondo. Anche se, in realtà, questa controversia risale a ben sei anni fa, quando il Comune di Aulla ha presentato un decreto ingiuntivo a scapito della ditta Project 2001 srl per un totale di 216.723 euro, legati a degli oneri di urbanizzazione. Una cifra che non trova ragione secondo il privato, che da subito ha deciso di affidarsi al Tar per chiedere l’annullamento del decreto.
Ad oggi il tribunale amministrativo non ha ancora raggiunto un verdetto, ma alcuni giorni fa ha battuto un colpo, dando la sospensiva insieme a due elementi importanti: l’udienza in cui il ricorso verrà dibattuto nel merito (il 13 febbraio 2018) e soprattutto la richiesta di una relazione precisa sugli oneri in questione. «Appare necessario acquisire una relazione dalla quale sia possibile desumere il totale degli oneri di urbanizzazione, se effettivamente ancora dovuti, al netto delle opere di urbanizzazione a scomputo eseguite dalla società» si legge nel dispositivo. Ergo: viene chiesta una relazione dettagliata per permettere di stabilire con certezza quali sono gli oneri da prendere in considerazione e quindi a quanto ammonta la somma che la ditta deve al Comune di Aulla, che certo non mollerà la presa da un gruzzoletto da oltre duecentomila euro, che rappresenterebbero una boccata d’ossigeno in questo periodo di crisi finanziaria per gli enti locali. E sarà proprio il Comune a dover fornire questa documentazione, dice il Tar. «L’adempimento istruttorio deve essere posto a carico del Comune di Aulla che, a sua volta, dovrà depositare in giudizio la relazione sopra citata entro e non oltre 120 giorni dal momento della notifica» continua il dispositivo, rimandando la palla in mano all’amministrazione di Aulla perché provveda a consegnare tutto quanto il necessario per chiudere definitivamente questa controversia, iniziata nel 2011 e che vedrà la fine, se tutto va come da programmi, nel febbraio 2018.
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