La manifestazione
Testata al nonno che lo rimprovera con sagge parole
L’anziano voleva che il nipote si cercasse un lavoro invece di passare le giornate al bar con gli amici. Nessuna denuncia
MASSA. Il nonno cercava di fargli capire che alla sua età, superati i 25 anni, non poteva continuare a vivere così. Non poteva cioè passare le sue giornate al bar oppure a zonzo con gli amici. «Devi trovarti un lavoro e pensare a farti una famiglia». Parole sagge che però non fanno sempre piacere, perché suonano come rimproveri. E in soggetti violenti scatenano reazioni deplorevoli.
E l’altra sera il venticinquenne, stufo dei rimproveri dell’anziano, ha perso la pazienza. Cominciando a insultare il vecchietto, che però non ha smesso di dargli dei consigli. Anzi dopo essere stato minacciato dal nipote gli ha intimato di uscire da quella casa. Per sempre. Il giovane a questo punto ha alzato le mani contro l’ottantenne. Non contento gli ha sferrato una testata sul volto, facendogli uscire il sangue da uno zigomo. L’anziano, terrorizzato, si è messo a urlare, a chiedere aiuto disperatamente.
Credeva che quel ragazzone che aveva visto crescere, anzi che aveva aiutato a crescere, potesse fargli di peggio. Le grida hanno attirato l’attenzione dei vicini e qualcuno ha chiamato le forze dell’ordine. Sono intervenute due volanti della polizia, perché il timore era che potesse succedere qualcosa di grave. Il venticinquenne all’inizio voleva barricarsi in casa con il nonno, ma poi ha capito che avrebbe soltanto peggiorato la situazione. Così ha aiutato l’uomo ad alzarsi e insieme hanno aperto la porta agli agenti.
Visto il sangue i poliziotti hanno chiesto al 118 di inviare un’ambulanza. Ma è stato necessario andare al pronto soccorso per medicare la ferita. Ci vorranno una decina di giorni per una completa guarigione. Quelli della volante hanno chiesto alla vittima se aveva intenzione di denunciare il congiunto, ma lui ha fatto cenno di no con la testa. «Non posso, gli voglio bene a quel testone. E non capisce che se gli dico quelle cose è soltanto per il suo bene». Una frase che ha commosso perfino le forze dell’ordine. Dell’accaduto nel frattempo erano stati avvisati gli altri familiari, anche i genitori del venticinquenne. Hanno preso il nonnino e lo hanno riportato a casa. Lì ad attenderlo c’era anche il nipote.
La lite si è conclusa con una sorta di abbraccio, anche se per un po’ i due staranno lontani. Troppa la paura che si è preso l’anziano: adesso non si fida più di quel ragazzo che ha visto bimbo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
