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ex cementi

Si abbatte il rudere ma c’è chi si lamenta per le polveri

PONTREMOLI. Chi si è avvicinato nei giorni scorsi nelle vicinanze della Ex Cementi ha potuto vedere ruspe all'azione che stanno demolendo il fabbricato abbandonato da decenni. Sono infatti...

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PONTREMOLI. Chi si è avvicinato nei giorni scorsi nelle vicinanze della Ex Cementi ha potuto vedere ruspe all'azione che stanno demolendo il fabbricato abbandonato da decenni. Sono infatti recentemente iniziati i lavori di abbattimento della struttura che fa "brutta mostra" di sé con la sua scheletrica sagoma collocata in zona Porta Fiorentina, quasi al centro tra due straordinarie bellezze di Pontremoli come il centro storico e la SS. Annunziata.

Un atto importante visto che segna un passo fondamentale per il recupero di quest'area dismessa che fino agli anni '70 dava lavoro a centinaio di pontremolesi (e non solo). Ma, assieme alla soddisfazione per l'avvio di un'opera attesa da decenni, c'è anche la preoccupazione e la segnalazione di qualche disagio. Tanto che i tre consiglieri comunali di "OpenPontremoli", Francesco Mazzoni, Elisabetta Sordi e Gregorio Petriccioli hanno presentato un'interpellanza alla sindaca Lucia Baracchini evidenziando che l'intervento di demolizione «sta causando preoccupazione fra i cittadini, anche per le ingenti quantità di polveri che si diffondono nell'aria durante i lavori»e che prima di dare avvio all'opera «sarebbe stato opportuno, da parte dell'Amministrazione, comunicare adeguatamente alla popolazione i tempi e le modalità dell'intervento». E dando per scontato che il recupero dell'area «rappresenta un obiettivo strategico per la città, che trova la piena condivisione anche da parte del gruppo Open Pontremoli» ma questo a patto che «ogni fase dell'intervento di trasformazione avvenga nel pieno rispetto delle regole».

Inoltre i tre consiglieri segnalano che «nei giorni scorsi, è mancata l'acqua potabile, o comunque c'è stata una riduzione del flusso di acqua potabile, presso le abitazioni situate in località San Lazzaro e, più in generale, alla Santissima Annunziata» In virtù di questo chiedono «se e con quali modalità l'Amministrazione abbia vigilato e stia vigilando sull'intervento di demolizione; in quali fasi si articoli; se esista un qualche collegamento fra la diminuzione del flusso di acqua potabile e i lavori in corso. (r.s.)

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