Sicurezza
Rational, il lavoro riparte per un giorno Stamani c’è il corteo
Volpi e Lorenzetti con le fasce tricolori dentro la fabbrica Gli operai: «Le commesse e i materiali ci sono, c’è futuro»
MASSA. Con la fascia tricolore e blu tra le linee di produzione. Operai dietro lo striscione “Riapriamo le fabbriche” e sindaco Alessandro Volpi e presidente della provincia Gianni Lorenzetti a guidare il piccolo corteo che ieri mattina è entrato in fabbrica per rimettere in funzione le fabbriche. Uno solo il messaggio: le commesse ci sono, la fabbrica ha un futuro nonostante le difficoltà.
Oltre il piano simbolico, i dipendenti si sono messi davvero a lavoro. Perché gli ordini continuano ad arrivare così come il materiale per le macchine. Così, mostrando come tutto sia perfettamente in funzione alle istituzioni in visita e appoggio, gli operai hanno avviato il ciclo di produzione per alcune strutture di asciugatori. Tutti pezzi che possono essere realizzati e per i quali c’è una richiesta. Insomma, la Rational, azienda con dei problemi, non è però un’azienda condannata dal mercato all’irrilevanza.
Tute e scarponi indosso, ciascuno al suo posto per preparare il materiale. Che passa dalle macchine, assemblato, lavorato e pronto. «La fabbrica va avanti - dichiarano i lavoratori – abbiamo dimostrato che si può fare. Noi ci assumiamo la responsabilità di fare andare avanti questa azienda, di farla lavorare. E d’altronde ci sono gli ordini. Qualsiasi speculatore adesso deve scontrarsi con questa realtà. Negli stipetti abbiamo la tuta e gli scarponi, vogliamo rimetterci a lavorare».
Non sono poche le voci che si rincorrono su un tentativo di speculare sulla chiusura della Rational, per un terreno che può far gola a molti. Magari con un cambio di destinazione d’uso, vista che l’area è di quelle zone che presentano interesse per l’espansione edilizia. E il dubbio serpeggia tra i lavoratori, in considerazione dell’esiguità - pur sempre relativa - del debito verso banca Intesa, di circa 300mila euro, per il quale l’istituto ha presentato istanza di fallimento. E, come rilevato da operai e sindacalisti nei giorni scorsi, la banca ha anche un’ipoteca sul capannone del valore stimato di 2,5 milioni di euro. Le garanzie ci sarebbero.
«I lavoratori si stanno riorganizzando - ha dichiarato la segretaria di Fiom Cgil Luisa Petrini –, è importante la presenza del sindaco e della presidenza della regione. È un’azienda che deve continuare a vivere. Abbiamo avuto segnali dai chimici che ci saranno, non solo la Sanac. E questo è un bel segnale: chi potrà sarà in corteo a fianco dei lavoratori Rational. Finiremo andando dal Prefetto, per portarlo a conoscenza della questione. Tutto questo prima di arrivare venerdì in Regione all’incontro».
«L’azienda è interessata a rimanere in piedi – dice Paolo Gozzani, segretario della Cgil – e ci aspettiamo segnali dalle istituzioni in questo senso. Siamo fiduciosi».
Il corteo, dndetto da Fiom, Uilm e Ugl, partità domattinstamattina alle 9, con il concentramento di fronteallo stabilimento di via Catagnina in direzione Aurelia; il corteo passerà di fronte a quello che è diventato l’emblema delle vertenze apuane, la ex Eaton oggi Iglom per poi dirigersi verso piazza Liberazione per terminare, intorno alle 12, in piazza Aranci: lì, i lavoratori effettueranno un sit-in, mentre una delegazione di sindacati e Rsu incontrerà il prefetto di Massa Carrara Enrico Ricci.
A sostegno della manifestazione, come detto, arrivano anche le sigle dei “chimici” della Filctem Cgil e della Uiltec, che sciopereranno per 4 ore insieme agli operai Rational.
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