Proteste
«La Comasca gestita senza bando»
La denuncia dell’associazione 28 aprile: «Mai indetta una gara dal 2008 a oggi»
MASSA. Una Convenzione scaduta da quattro anni e innumerevoli proroghe per la gestione del parco della Comasca, sempre alla stessa società, senza passare da bando e senza prevedere gara. Scoppia il caso Comasca, un impianto considerato sportivo, di competenza quindi del settore istruzione, cultura e sport, dal 2008 gestito dalla onlus A.fa.ph.
«Chiediamo al sindaco di Massa Alessandro Volpi – attacca Elena Cordoni, presidente dell'associazione 28 Aprile – come mai l'amministrazione non ha più indetto il bando per la gestione della Comasca; a noi non interessa chi l'ha gestita fino ad oggi; a noi interessa la trasparenza degli atti e le motivazioni delle scelte di una amministrazione, visto che quasi cinque anni di proroghe, non motivate, ci sembrano un tempo esagerato. L'amministrazione si prenda la responsabilità di dire perché la Comasca non viene più messa a bando».
Sul caso della Comasca il capogruppo degli Arancioni, Fabrizio Brizzi, presenterà una interrogazione in consiglio comunale. Il bando di gara per la gestione della Comasca fu addirittura predisposto sotto l'amministrazione di Fabrizio Neri; la gara si svolse nel 2008, sotto l'amministrazione di Roberto Pucci, che affidò la custodia, i servizi e la gestione del parco alla A.fa.ph, la onlus vincitrice della gara. Il bando aveva durata cinque anni, 2008-2013 e la convenzione con il gestore è scaduta ad agosto 2013 (con una prima proroga di un mese, fino al 2 gennaio 2014). Iniziano poi, con l'amministrazione Volpi, le innumerevoli proroghe, anche di pochi mesi l'una dall'altra, per l'affidamento della Comasca alla A.fa.ph: il 7 gennaio 2014, con determina del dirigente, numero 36, si provvede alla proroga fino al 31 marzo 2014, per 6 mila euro; il 5 maggio 2014, con determina numero 1432 si proroga il servizio fino al 31 maggio dello stesso anno, erogando 4000 euro alla A.fa.ph.
A giugno del 2014 si ripropone lo stesso problema e il dirigente firma la proroga fino al 30 settembre 2014, per 8000 euro. Rintracciamo anche la determina numero 3782, del 10 novembre 2014, che consente la proroga fino al 31 dicembre 2014 e quella del 31 dicembre 2014 con cui l'A.fa.ph ottiene la proroga fino a settembre 2015.
L'ultimo atto, su cui si è acceso il dibattito politico, è quello del 20 ottobre 2015 (determina del dirigente numero 3691) che recita nell'oggetto: «Proroga affidamento fino ad espletamento procedura di gara pubblica per la concessione a nuovo gestore».
In pratica il comune di Massa ha bloccato la gestione del parco Comasca fino a che non deciderà di indire nuova gara, erogando, intanto, 18 mila euro per la gestione e la manutenzione della Comasca.
In ogni determina, il comune ha sempre scritto che «L'Ufficio Sport sta predisponendo gli atti per l'indizione di una nuova procedura ad evidenza pubblica, finalizzata all'affidamento della gestione dell'impianto sportivo», ma di fatto questi atti non sono mai stati portati a termine e adesso l'opposizione in consiglio ne chiede conto.
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