Il dolore
Invasione di ragazzi alla scoperta del Parco
Settimane ricche di iniziative sull’Appennino per gli studenti, tra trekking, caseifici e ricerca sui lupi
LUNIGIANA. In queste settimane l'Appennino è un brulicare di giovani grazie a Neve Natura che ha animato i paesi del crinale tornati così a rivivere una stagione turistica. Molti di questi ragazzi frequentano scuole e istituti superiori dalla Toscana che hanno da tempo consolidato sinergie con il Parco Nazionale dell'Appennino per offrire inedite e autentiche esperienze formative. Tutte le classi hanno svolto attività in natura come trekking, sicurezza in montagna, ciaspolate e, lì dove possibile, sci di fondo.
Molti hanno visitato alcune attività produttive del crinale, come stalle e caseifici. Inoltre, con lo staff del Parco Nazionale gli studenti hanno discusso di biodiversità, condividendo così il progetto della riserva di biosfera Unesco, e hanno approfondito i concetti di conservazione della fauna selvatica con una panoramica sui progetti del Parco Nazionale: Life Eremita, Barbo e Mi.r.co-Lupo. Proprio quest’ultimo è stato oggetto di studio di quaranta studenti dell’istituto Cattaneo di Cecina che hanno trascorso a Ligonchio, nel Comune di Ventasso, in provincia di Reggio Emilia, tre giorni davvero speciali nel quartier generale del Wolf Apennine Center, insieme ad alcuni studenti dell’Università di Pisa. Appassionatissimi di lupi, i ragazzi hanno scelto di sfruttare lo stage “Neve Natura e Cultura d’Appennino” per imparare qualcosa di più su questo predatore, sull’ibridazione che ne mette a rischio la specie.
Sicuramente il maggior numero di studenti delle superiori che in queste settimane hanno frequentato la scuola di “Neve Natura” sono stati quelli del lunigianese Pacinotti. Grazie a un progetto formativo, voluto fortemente da Lucia Baracchini, dirigente scolastico e sindaco di Pontremoli, lo staff del Parco ha elaborato diversi soggiorni che hanno coinvolto tutti gli indirizzi di studio, dall'agrario all'alberghiero fino al meccanico. Un centinaio di studenti e insegnanti si sono alternati tra Succiso, Pratizzano e Ligonchio. I ragazzi del Pacinotti, disconnessi dalla rete per qualche giorno, hanno sicuramente dovuto rinunciare a qualcosa, ma hanno potuto apprezzare un modo autentico di stare insieme immersi in una natura prorompente. Molti di loro hanno capito che l'Appennino che vedono dalla finestra ha tanto da offrire e merita di essere curato e vissuto. Anche i più piccoli hanno avuto modo di vivere il crinale come esperienza formativa e socializzante. La scuola media di Aulla ha scelto per le sue classi terze di soggiornare a Lagdei, Bosco di Corniglio, nell'alto parmense.
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