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«Il punto di Primo soccorso torni alla Croce bianca»

«Il punto di Primo soccorso torni alla Croce bianca»

Il sindaco di Tresana Mastrini: le altre ipotesi di trasferimento sono infattibili Il presidente di Sos salute Lunigiana: così com’è strutturato non serve a nulla

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AULLA. Dall'assemblea dei soci della Società della Salute della Lunigiana sono scaturite tre ipotesi per risolvere la questione del Punto di Primo Soccorso (Pps) di Aulla, Poliambulatorio, ubicato in locali angusti, a volte attraversati da cattivi odori, presso la Casa della Salute. La prima ipotesi è quella di spostare il Primo Soccorso per riportarlo alla Pubblica Assistenza "Croce Bianca", ma in questo caso si perderebbe di nuovo l'infermiere nel turno di notte in base a due passate sentenze del Tar. La seconda è ampliare gli spazi al poliambulatorio e infine spostare il personale amministrativo dalla Casa della Salute alla struttura abbandonata in cui doveva sorgere l'asilo fra via Resistenza e viale Lunigiana, nei pressi del parco della Camilla. Ma quest’ultima sarebbe una soluzione in prospettiva, che potrebbe essere concretizzata in non meno di un anno, anche se consentirebbe di destinare il poliambulatorio soltanto ai servizi medici. E ora a prendere posizione è il sindaco di Tresana, Matteo Mastrini, il quale annuncia che chiederà al direttore generale dell'Asl, Maria Teresa De Lauretis, di ripristinare il PPS di Aulla presso la "Croce Bianca". Lo fa dando atto al direttore della SdS Lunigiana, Rosanna Vallelonga, di essersi impegnata per trovare una soluzione e passando in rassegna le ipotesi proposte: «Allargare il Primo Soccorso nel luogo in cui si trova non è la soluzione migliore. Trasferirlo alla "Croce Bianca" e mantenere l'automedica alla SdS sarebbe stata una soluzione parziale. Individuare una nuova sede una soluzione lontana nel tempo. La mia idea - precisa Mastrini - era quella di ripristinare ciò che funzionava: il Pps presso la "Croce Bianca" di Aulla, così come era stato progettato da Franca Leonardi. Sarà questa la mia richiesta al direttore generale, ma se non potrà essere attuata i responsabili avranno un nome ed un cognome: Maria Teresa De Lauretis e Pd, nominata e nominante, apparato e politica. Pertanto, chiederò agli altri sindaci di sposare questa linea, perché mi sembra l'unica in grado di garantire alla bassa Lunigiana un Pps degno di questo nome» conclude il sindaco di Tresana. Sindaci che andranno a parlare della questione con la stessa De Lauretis, come è stato deciso al termine della riunione di lunedì pomeriggio. Chi, invece, ritiene che il Punto di Primo Soccorso non serva a nulla, ovunque lo si porti, è il presidente del comitato "Sos salute Lunigiana", Luigi Filippi, secondo il quale il Pps serve alla Casa della Salute «per permettere finanziamenti dalla Regione. Serve, invece, alzare il livello di assistenza e di intervento ad Aulla» aggiunge Filippi.

Gianluca Uberti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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