Il Tirreno

Il mistero dei soldi pubblici

Il punto in commissione bilancio. L’assessore: «Da Roma nessuna certezza»

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MASSA. Numerose Pec e quotidiane telefonate ai funzionari statali per conoscere la "posizione" dei famigerati finanziamenti pubblici, che avrebbero dovuto piovere sul comune di Massa (come promesso ai tempi del referendum costituzionale), ma ad oggi, secondo quanto riportato dall'assessore al Bilancio del comune di Massa Giovanni Rutili, nessuno sa nulla di quei soldi e l'amministrazione non ha potuto utilizzarli all'interno del bilancio di previsione 2017. A chiedere conto dei finanziamenti statali, i circa 13 milioni di euro per le periferie urbane e i 2,8 milioni per il palazzetto dello sport, è stato il presidente della commissione Lavori Pubblici Simone Ortori (Articolo Primo): «Sono preoccupato- dice- perché non c'è traccia di quei soldi nel bilancio di previsione 2017 e mi chiedo se ci saranno problemi in futuro per poterli utilizzare, una volta approvato il bilancio». Stesso dubbio anche per altri consiglieri presenti in commissione, che ieri hanno iniziato ad esaminare il bilancio e , nello specifico, il piano triennale delle opere pubbliche. L'amministrazione prevede di spendere, nel 2017, 5 milioni di euro di cui 2,8 per il palazzetto dello sport, 450 mila euro per l'adeguamento antisismico e antincendio di tutti i plessi scolastici cittadini; 200 mila euro per la viabilità, 100 mila per i cimiteri, 450 mila per la manutenzione del mercato delle Ghiare, 100 mila per la piscina comunale, 125 mila per gli impianti semaforici, 200 mila per gli impianti energetici, 100 mila per le barriere architettoniche, 200 mila euro per la manutenzione straordinaria del Fosso alla destra del Frigido, 200 mila per la realizzazione di fognatura bianca e 100 mila per la manutenzione di quella esistente nelle frazioni montane. Nell'elenco non compaiono i lavori per la riqualificazione delle periferie urbane, con il progetto dei Poggi finanziato dal Governo e il palazzetto dello sport viene interamente coperto con soldi pubblici. «Abbiamo sollecitato fino a ieri il Governo per avere in mano un documento, un atto che ci permettesse di accertare le somme a bilancio, prima della sua approvazione- spiega Rutili-, ma non lo abbiamo ottenuto. Quindi non ci sono documenti, che io possa inserire nella previsione, che accertino le somme che verranno erogate». L'assessore Rutili sostiene che per quanto riguarda il bando delle periferie la delibera del Cipe è stata firmata e dovrebbe arrivare in comune non prima di due mesi; sui finanziamenti del palazzetto, invece, ancora tutto tace. L'ultima richiesta di atti, via Pec, è stata inviata il 22 febbraio scorso. La commissione Lavori pubblici non è sicura che queste cifre, qualora pervenissero nelle casse comunali, possano essere utilizzate nell'anno in corso, ma l'assessore Rutili spiega il contrario: «Se arriveranno penseremo a fare una variazione di bilancio. Ma stiamo parlando del nulla. Per ora».

Manuela D'Angelo

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