Trasporti
Fermati 5 pullman degli studenti in gita
La polstrada ha riscontrato irregolarità nel cronotachigrafo, il disco che controlla il numero di ore di guida degli autisti
MASSA. Sarà che esattamente un anno fa morirono tredici studentesse Erasmus in un incidente stradale a Tarragona (Spagna) mentre viaggiavano su un pullman di ritorno da una gita, ma i cinque bus fermati e sanzionati dalla stradale a Massa nel giro di ventiquattro ore colpiscono. Gli uomini del comandante Serafina Di Vuolo però non si muovono in base agli anniversari, da mesi stanno battendo il territorio proprio alla ricerca delle società di autotrasporto che non garantiscono la sicurezza dei loro passeggeri. Soprattutto se questi sono studenti che viaggiano per fare una gita d’istruzione con la scuola.
Nella sola mattinata di domenica hanno fermato quattro pullman diretti all’estero che non erano in regola, multando le società proprietarie dei mezzi. Ma quali erano le inadempienze? Tutti e quattro i bus avevano problemi al cronotachigrafo, in pratica il disco che permette di registrare quante ore di guida ha fatto l’autista consecutivamente. Gli agenti non hanno trovato i documenti oppure se c’erano erano stati compilati male. In maniera dolosa, per permettere di superare le nove ore al volante. Invece stavolta ai furbetti è andata male. E così le partenze previste per il mattino sono state rinviate di qualche ora, per permettere la messa a norma dei pullman. La sanzione, di alcune migliaia di euro, però è scattata ugualmente. Ma alle società il tentativo conviene lo stesso perché pagare un secondo autista comporterebbe una spesa maggiore. Grazie alla polstrada però stavolta hanno dovuto far rispettare l’orario di lavoro giornaliero. E ne ha giovato la sicurezza dei ragazzi.
Di altro genere, invece, l’irregolarità riscontrata ieri mattina: il mezzo doveva raggiungere Firenze per una gita mordi e fuggi che doveva concludersi in giornata. Ma al controllo dei poliziotti è risultato che la persona che aveva il compito di guidare il bus non aveva un contratto regolare con la società. E siccome il titolare non è nuovo a comportamenti simili la pattuglia ha fatto la verifica quasi a colpo sicuro. Comunque la scolaresca ha dovuto attendere un paio di ore prima che arrivasse un sostituto. Anche in questo caso la multa è stata di circa duemila euro. I controlli continueranno anche nelle prossime settimane, dato che questo è il periodo in cui si esce più dalle aule per andare a fare le gite d’istruzione. Pattuglie presidieranno gli istituti e i caselli autostradali della provincia apuana.
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