Il Tirreno

Bilancio, l’anno prossimo morire costerà di più

di Manuela D'Angelo
Bilancio, l’anno prossimo morire costerà di più

Rincaro sulle cremazioni e gli ossari: a Mirteto si passa dai 250 a 325 euro. Previsto 1 milione di incasso dalle alienazioni: c’è anche il ristorante “Da Riccà”

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MASSA. Poca capacità di manovra per il comune di Massa nel 2017: pochi soldi, poca possibilità di spesa, qualche rincaro, che peserà, va detto, sulle tasche dei cittadini. Il primo, più evidente, riguarda il caro estinti: costerà di più far cremare un parente a Mirteto, da 250 euro del 2016 a 325 euro.

L'aumento della tariffa per la cremazione riguarda soltanto i residenti del comune di Massa, visto che i non residenti già pagavano nel 2016 il massimo previsto dalla legge, 499 euro più iva. Aumentano anche i prezzi degli ossari, rimessi sul mercato con nuove tariffe che vanno dai 591 euro a 658 euro, a seconda della fila e della posizione.

Il bilancio ha iniziato il suo iter in commissione ieri mattina: i consiglieri hanno ricevuto tutta la documentazione, centinaia di pagine e allegati, venti giorni fa e nelle sedute di consiglio del 30 e 31 marzo dovranno approvare la previsione 2017, presentando emendamenti e correzioni al testo.

Le tasse. Nessun aumento di tasse in questo 2017: l'amministrazione promette di confermare le previsioni di entrata del 2016. Dall'Imu prima e seconda casa si prevede un'entrata di 16.739.958,73 euro; 10.882.704,37 euro arriveranno, invece, dai fabbricati non residenziali, per un totale di 27,6 milioni di euro. Con la Tasi entreranno 1,6 milioni di euro. La tassa sulla spazzatura (Tari) deve coprire, per legge, il costo del servizio fornito, spazzamento, pulizia strade, raccolta e smaltimento, che ammonta a 17,6 milioni di euro: le entrate prevista col pagamento della tassa sono di 16,8 milioni di euro. Le famiglie numerose, da cinque e sei componenti, con Isee al di sotto dei 15 mila euro otterranno riduzioni sulla Tari fino al 25%. Più agevolazioni anche per chi dimostra di compostare e di smaltire gli ingombranti alla ricicleria.

Nessuna modifica neanche per l'Irpef, da cui arriveranno 4,8 milioni di euro, come nel 2016 e senza aliquota unica, bensì a scaglioni, dallo 0,6% allo 0,8% per favorire i ceti meno abbienti.

Lotta all'evasione. Ottimista l'amministrazione di Massa che per il 2017 prevede di ricavare dalla lotta all'evasione 3,5 milioni di euro, di cui 2,5 soltanto da Imu e Tasi (nel 2016 la previsione era stata di 2,6 milioni di euro). Il mancato pagamento dei tributi rimarrà materia di Master: i solleciti partiranno dagli uffici comunali entro l'anno successivo dalla scadenza e, novità del 2017, ci sarà la possibilità per le famiglie in difficoltà di rateizzare gli importi, con una soglia minima di 200 euro, presentando, oltre all'Isee, anche il saldo del conto corrente.

Piano triennale delle opere. Si parla di oltre 6 milioni di lavori pubblici, dal 2017 al 2019, di cui 4,6 milioni solo nell'anno corrente. Da ricordare ci sono i 2,8 milioni per il palazzetto dello sport, 450 mila euro per l'adeguamento antisismico delle scuole cittadine, 450 mila euro per il mercato delle Ghiare; 100 mila euro per la manutenzione dei cimiteri, 100 mila per la piscina comunale.

Imposta di soggiorno. Le tariffe rimangono invariate per gli albergatori del comune di Massa: 1,50 euro per i 4 stelle, 0,55 euro per i 3 selle, 0,50 per i 2 stelle e 0,45 per le pensioni ad 1 stella. Stesse tariffe per le Rta, mentre le strutture extra alberghiere, affittacamere, case per ferie, case vacanze pagheranno 0,75 euro; 0,40 euro i campeggi. A bilancio però, rispetto al 2016, l'amministrazione ha previsto 50 mila euro in più rare.

I beni alienabili. Infine, la partita dei fabbricati da mandare all'asta nel 2017, nonostante da tre anni vadano quasi tutte deserte: il comune di Massa conta di ricavare dalle alienazioni 1 milioni di euro, che ha inserito nel bilancio di previsione 2017, di cui 735 mila euro rappresentanti dal ristorante Da Riccà, sul Lungomare di Ponente, per il quale però è aperto un contenzioso con i gestori. In vendita ci sono anche il rudere di via Valgimigi, per 38 mila euro, una porzione di fabbricato in via San Martino, per 13 mila euro, un altro rudere in via del Crocefisso, per 223 mila euro e una proprietà in viottolo Fagiolini per circa 3 mila euro.

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